Recensione di Symphobia: un’orchestra tutta per voi

Una delle librerie per Kontakt più famose e che preferisco in ambito orchestrale è senz’altro Symphobia, prodotta da Project Sam.

Scopriamola in questa recensione.

symphobia

Cos’è Symphobia

Symphobia è una raccolta di samples orchestrali ensemble, quindi, a parte una cartella extra contenente un violino in solo, troverete tutte le sezioni tipiche di un’orchestra moderna, nella fattispecie archi, ottoni, fiati e percussioni, suonati nelle varie articolazioni, come ad esempio sustain, staccato, marcato, ecc.

Questa libreria in realtà non è recentissima, la prima versione fu rilasciata nel 2009. Tuttavia nonostante gli anni alle spalle continua ad essere ancora molto apprezzata e usata da moltissimi artisti e viene tuttora venduta nel sito del produttore nella versione aggiornata e ridisegnata, definita “2014 version”, che corregge alcuni piccoli difetti tecnici ed introduce nuove funzionalità nell’interfaccia utente.

Symphobia 2 e Symphobia 3

Nel corso del tempo sono usciti vari “sequel”, oltre al primo storico volume di Symphobia infatti, sono stati prodotti successivamente anche Symphobia 2 e Symphobia 3.

Per evitare confusione, è meglio chiarire subito che non si tratta di aggiornamenti di  Symphobia.

symphobia 1 2 3

Symphobia 2 e 3 sono delle librerie nuove e distinte, contengono suoni inediti ed esclusivi, come ad esempio atmosfere, texture e combinazioni inusuali che espandono le possibilità espressive di Symphobia 1.

In questa recensione parlerò esclusivamente di Symphobia 1, che comunque presa singolarmente risulta abbastanza completa e varia, offrendo praticamente tutti i suoni di base necessari per realizzare delle ottime e credibili orchestrazioni.

Contenuti

All’interno di Symphobia si trovano delle cartelle suddivise per categoria, più precisamente c’è una sezione string (archi), una sezione brass (ottoni), una sezione woodwind (fiati), una doppia sezione string e brass insieme, una raccolta di solo string, una full orchestra e alcuni altri contenuti denominati Dystopia, ovvero una particolare raccolta di suoni orchestrali disarmonici e non convenzionali, tipici dei trailer cinematografici.

Oltre a tutto questo si trovano anche alcune frasi di flauto etnico e, ovviamente, una parte corposa dedicata ai multi, ovvero dei gruppi di più instruments intelligentemente raggruppati e miscelati tra loro.

L’installazione è semplice e veloce, lo spazio totale occupato nell’hard-disk (o SSD a seconda dei casi) è di circa 20 Gigabytes.

Quasi tutti gli instruments sono molto leggeri e veloci da caricare, specie se paragonati alle librerie kontakt sviluppate più di recente.

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Strati sovrapposti

La caratteristica principale di Symphobia è che le sezioni sono realizzate “a strati sovrapposti” in cui il range di utilizzo viene esteso e accavallato dalle sezioni adiacenti.

Per fare un esempio pratico: se suoniamo gli strings nelle note alte della tastiera midi, verranno riprodotti i violini, glissando a ritroso le note, entreranno gradualmente le viole, poi i violoncelli ed infine i contrabbassi, con una soluzione di continuità e dissolvenza progressiva, il tutto rispettando il giusto posizionamento stereo delle varie sezioni coinvolte per una maggiore realisticità (ad esempio i violini sono posizionati a sinistra e i violoncelli a destra).

Questo modo di concepire l’organizzazione degli strumenti potrebbe far storcere il naso a molti compositori e puristi che preferirebbero gestire le sezione su tracce ben distinte e separate, invece di avere tutto su un unico instrument che racchiude tutte le sezioni di una categoria strumentale.

È anche vero però che con questo sistema il tutto viene semplificato perchè sarà possibile creare velocemente delle partiture senza preoccuparsi dei limiti di range. Se si scrivesse una partitura per un’orchestra vera bisognerebbe fare attenzione ai limiti delle note suonabili da ogni sezione.

Inoltre non sarà necessario gestire molte tracce per le varie sezioni, ma potremo gestire tutto con un’unico layer che sovrappone tutto.

Questo modo di concepire gli elementi orchestrali consente un’immediatezza e praticità nel comporre velocemente complesse orchestrazioni.

Resta il fatto che non sarà possibile separare le sezioni in modo netto e indipendente, e questo potrebbe essere un limite per chi desidera creare partiture successivamente eseguibili da una vera orchestra.

Qualità dei suoni

La qualità dei suoni di Symphobia è il suo maggior punto di forza: i campioni sono tutti stati registrati con elevati standard di qualità, con un’acustica piena e definita. Il realismo è impressionante.

Ogni suono è stato equalizzato e ritoccato dagli sviluppatori con estrema cura e precisione, in modo tale da offrire subito degli instruments pronti all’uso, senza bisogno di troppe regolazioni e messe a punto personali.

È possibile scegliere tra due microfonature: quella stage che riprende il suono a distanza con le tipiche riflessioni dei palchi da concerto, ottenendo delle sonorità epiche, e la close dove invece il microfono è posizionato vicinissimo agli strumenti, ottenendo un suono più diretto e intimo.

La nuova versione symphobia "2014 edition"

La nuova versione “2014 edition”

Accanto ai più tradizionali elementi orchestrali è presente anche una vasta collezione di effetti, tra cui crescendi, glissandi, cluster di accordi, patch di pizzicato “stravaganti” e altro ancora.

Molto carente è invece la parte relativa alle percussioni, per le quali è consigliabile rivolgersi ad altre librerie specifiche.


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Symphobia è particolarmente indicata per composizioni di  colonne sonore per film, TV o videogiochi e ogni altra tipologia di sound track orchestrale.

Non è indicata, invece, per la musica classica, in cui la sovrapposizione “a strati” delle sezioni, accennato nel paragrafo precedente, può costituire un limite.

Per usare Symphobia è necessario avere Kontakt, il famosissimo campionatore VSTi, che fungerà da “motore sonoro” per riprodurre gli intruments e i multi contenuti in questa libreria. È comunque possibile usare la versione gratuita “Kontakt player” senza avere alcuna limitazione durante l’utilizzo.

Conclusioni

A conti fatti questa libreria è riuscita (e riesce ancora) a darmi grande ispirazione. La sua immediatezza può aiutare a comporre al volo delle idee musicali sulla tastiera. Talvolta un suono intrigante riesce a dare il giusto stimolo per sviluppare al meglio la propria creatività.

Costituisce un’ottimo punto di partenza per ogni composizione orchestrale, offre un’ottima qualità dei suoni, è molto veloce nel caricare gli instruments, è pronta all’uso perchè i suoni sono già ben rifiniti e ottimizzati.

Sconsiglio l’uso del riverbero interno, che in sostanza sfrutta il riverbero algoritmico di kontakt, secondo me è preferibile usare un riverbero esterno di maggiore qualità.

Un lato dolente potrebbe essere il costo non proprio accessibile a tutti (costa di listino 599 euro). In compenso la qualità generale è molto alta e tutte le sezioni, archi in primis, sembrano reali e sono facilmente utilizzabili fin dall’inizio.

Qui sotto potete ascoltare due demo realizzati usando esclusivamente Symphobia 1, giusto per farvi capire cosa è possibile fare con questa straordinaria libreria.

 


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Ezio Cori

Ezio Cori

Musicista, compositore, blogger. CEO di crearemusica.net. Compongo musica orchestrale, trailer e soundtrack. Ho pubblicato i miei lavori con lo pseudonimo di Ezietto. Creo musica usando e "programmando" esclusivamente strumenti digitali. Ho collaborato recentemente con diverse associazioni per produzioni di trailer e soundtrack e con alcune importanti etichette discografiche per produzioni uplifting-trance. Ho sempre studiato musica e ricercato tutto ciò che poteva essere utile, sia musicalmente che dal punto di vista tecnologico, per perfezionare al meglio le mie composizioni. Ascolta le mie tracce su Souncloud

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