La scelta del Sequencer

Il programma fondamentale per fare musica è il sequencer. Intorno a questo ruotano tutte le nostre composizioni musicali, pertanto è importantissimo sceglierne uno che sia adatto alle vostre esigenze e soprattutto è fondamentale che lo conosciate molto bene per sfruttarlo al meglio.

La scelta dovrà considerare il vostro modo personale di creare musica e da ciò che vi proponete di realizzare.

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Cubase

A meno che non abbiate già provato le demo dei principali sequencer in circolazione e vi siate già fatti un’idea generale di ognuno, la scelta di usarne uno piuttosto che un altro potrebbe risultare difficile e richiedere molto tempo per capire pregi, difetti, potenzialità e limiti, per imparare ad usarlo bene, per arrivare a scoprire le funzioni più avanzate e particolari che potrebbero servirci. Talvolta occorrono mesi per sviscerare a fondo i vari meccanismi o imparare a fare un editing avanzato, ma soprattutto occorre abituarsi a lavorare comodamente nel nuovo ambiente di sviluppo offerto dal software.

Quando si è alle prime armi con un nuovo sequencer, non è raro trovarsi nella situazione di voler fare una determinata modifica o impostazione, ma di non sapere precisamente quali azioni compiere per farlo. Questo comporta un notevole spreco di tempo per andare a studiarsi i manuali di riferimento o cercare informazioni in rete per capire come accidenti fare e se è possibile farlo. Tutto tempo che si potrebbe dedicare alla musica e che invece, almeno all’inizio, si perde per lo studio delle funzioni interne e per la risoluzione dei vari problemi (che immancabilmente vi capiteranno, e senza accorgervene passerete delle ore solo per capire come risolverli).

Prima di dare per scontato che ci serva un programma incredibilmente avanzato e potente, fermiamoci un attimo per riflettere sulle nostre reali possibilità e obbiettivi, ad esempio valutando l’uso che ne dobbiamo fare, il genere di musica che vogliamo creare, quanto siamo disposti a spendere in termini di tempo e formazione sulla conoscenza del software, ecc…

Dunque proviamo a districarci e capire qual’è il sequencer che fa per noi, analizzando i migliori 6 sequencer in circolazione, ma prima, a beneficio dei principianti, vorrei rispondere velocemente a una domanda:

 

Cos’è un sequencer?

Il sequencer in parole povere è un software che si comporta come un registratore audio che ha la capacità di sovrapporre diverse tracce differenti, che possono essere registrate anche una alla volta, ma che verranno suonate tutte simultaneamente.

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ProTools

Possiamo registrare o inserire sia tracce audio che tracce midi.
Nel primo caso avremo delle tracce che riproducono il file audio registrato o inserito.
Nel caso delle tracce midi, invece, avremo registrato degli eventi midi che ogni volta che verranno eseguiti andranno a pilotare (e quindi a far suonare) dei sintetizzatori o campionatori esterni.

Il tutto (midi e audio)  potrà poi essere ulteriormente elaborato nel sequencer stesso, con degli effetti o altre modifiche di vario tipo.

La qualità dei suoni non è data dal sequencer in sé, bensì dalla bontà di queste registrazioni audio e di questi sintetizzatori/campionatori che il sequencer userà per riprodurre le varie tracce.

I migliori e moderni sequencer sono in grado di occuparsi di tutto ciò che serve per creare un pezzo musicale.
Non solo gestiscono i dati MIDI ma possono riprodurre direttamente (e registrare) flussi audio, caricare al loro interno soft-synth e campionatori, processare i suoni con riverberi, compressori, equalizzatori, e persino creare delle partiture su spartito dei nostri progetti!

Insomma il sequencer rappresenta il cuore di tutta la nostra DAW, responsabile di dirigere al meglio tutto il necessario per realizzare un progetto musicale completo, dalla A alla Zeta.

Fatta questa premessa, ora vediamo quali sono i 6 principali e più famosi sequencer sul mercato.

 

Principali sequencer

CUBASE (Steinberg)

cubase-8-pro-logo-shot-5473Su tratta del più antico sequencer presente sul mercato, la sua prima versione risale addirittura al 1989. Cubase è stato il primo software con le tracce musicali disegnate in orizzontale, da allora tutti i sequencer hanno copiato questo tipo di interfaccia grafica.

Questo sequencer si è sempre dimostrato capace di venire incontro alle esigenze dei suoi utenti migliorando ed evolvendosi fino a potersi definire il diretto concorrente di Pro Tools. Grazie a Cubase è stata creata la tecnologia VST (senza la quale altri sequencer non avrebbero avuto strumenti virtuali e plugin gestiti da uno standard) e la tecnologia ASIO. Cubase si rivela imbattibile nell’editing MIDI (superiore persino a ProTools) e anche potente e stabile per quanto riguarda l’editing audio.

Tra i vantaggi di Cubase, rispetto ad altri sequencer, spicca come già detto la sua eccezionale inclinazione a lavorare con il MIDI, frutto di anni di esperienza e continui upgrade in questo senso.
Troviamo numerosi strumenti innovativi per l’editing che probabilmente nessun altro software è mai riuscito ad eguagliare. Probabilmente questo è il suo principale punto di forza.

Questo sequencer è inoltre in costante aggiornamento, oggi siamo arrivati alla release 8.5, ma di norma ogni anno viene rilasciata una nuova versione, mantenendosi al passo coi tempi e compatibile con i nuovi standard. Inoltre, sia il programma, che l’esaustivo manuale operativo, sono completamente tradotti in ITALIANO (cosa molto rara in questo settore).

Cubase è il sequencer che preferisco e uso abitualmente, ne ho provati diversi e lo reputo il migliore senza riserve, ma ovviamente il mio punto di vista potrebbe non coincidere col vostro.
È necessario un periodo iniziale di apprendimento, in seguito riuscirà a dare ottimi frutti ed è senza ombra di dubbio estremamente aggiornato, completo e stabile.

PREZZO: Cubase 8.5 viene venduto in 3 versioni: la più economica “elements” (99€), l’intermedia “Artist” (299€), e la più completa “Pro” (549€).

P.S. Il mercato dell’usato consente di risparmiare, se vi accontentate di versioni non recentissime, ad esempio in rete si trovano facilmente Cubase 7 originali USATI a prezzi davvero interessanti (nel caso accertatevi che vi spediscano anche  il dongle-USB, senza il quale il software non può funzionare).

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PRO TOOLS  (Avid)

Pro-Tools-12-LogoÈ uno dei software più usati a livello professionale per l’elaborazione e la produzione digitale di musica, spesso utilizzato nelle fasi di post produzione e montaggio perchè ha un’interfaccia utente e un’operatività progettati per i professionisti che derivavano dal mondo analogico.

Per anni è stato venduto assieme a convertitori di qualità e prezzi “stratosferici”.

Solo dalle ultime versioni è possibile avere il software senza essere anche costretti ad acquistare hardware proprietario.

Inizialmente era un’esclusiva del mondo Mac, oggi funziona sia su Mac che PC.

Pro Tools è più orientato all’editing e audio mixing che non al MIDI.

Di sicuro è molto versatile per il mixing e mastering, così anche per l’home recording. Se invece prevedete di usare molti VST instruments e non registrate strumenti musicali o cantanti con dei microfoni, Pro Tools forse non fa per voi.

PREZZO: La versione 12 attualmente proposta sul mercato non ha un prezzo abbordabile, viene venduto a 998 €

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LOGIC PRO (Apple)

logic-pro-xLogic Pro si è diffuso molto da quando è stato acquistato dalla Apple che, grazie a forti investimenti economici, lo ha reso un software in grado di rivaleggiare con altri colossi dell’editing audio.

Si è affermato anche in ambiti professionali, è completo di tutto ciò che serve per qualsiasi progetto musicale.

Se usate un PC fatevi il segno della croce, perchè, essendo prodotto dalla stessa Apple, il software è (e sarà) disponibile esclusivamente per Mac (a meno di installare iOS sul vostro PC, compatibilità permettendo).

Se invece lavorate in ambiente Mac probabilmente questo sequencer sarà il meglio che potreste mai desiderare per fare musica.

Il punto di forza è il prezzo estremamente ridotto rispetto alla concorrenza, nonostante sia un software di tutto rispetto.

PREZZO: L’ultima versione, la 10.1, viene venduta a 199€ ed offre in bundle oltre 50GB di ottimi plugin e oltre 1800 strumenti virtuali di grande qualità.

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FL STUDIO (Image-Line)

flstudio-logo-970-80Sicuramente il più rapido e semplice da imparare ad usare, molto intuitivo e pratico, ma nonostante ciò, consente di creare brani complessi e di qualità professionale.

È il sequencer più amato e usato da DJ e producer EDM, proprio per la sua immediatezza nel mettere giù le proprie idee e concludere un progetto senza troppe pretese.

Purtroppo non gestisce bene le automazioni, se cominciano a diventare molte diventa confusionario ed estremamente dispersivo.

Quasi esclusivamente improntato al midi e decisamente sconsigliato per l’home recording e audio editing.

FL Studio include diversi plugin proprietari contenenti suoni ed effetti, e questi sono in gran parte orientati alla musica elettronica.

Generalmente FL Studio rappresenta un ottimo sequencer per iniziare e va bene per chi non vuole troppe complicazioni e preferisce l’immediatezza.

PREZZO: La versione 12 di FL Studio viene venduta in varie edizioni: si parte da 89€ per l’edizione base (Fruity Edition), fino a 678€ per l’edizione full che comprende anche tutti i plugin.

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REAPER (Cockos)

1405636797_logo4Reaper è un softwar molto giovane, per certi verso ancora immaturo, ma comunque completo, intuitivo e tutto sommato efficiente, a parte qualche lacuna.

Le operazioni standard sono simili agli altri sequencer classici, si trova tutto ciò di cui si necessita per comporre, registrare, programmare e mixare.

L’editing midi è ancora un po’ grezzo e con poche funzioni, considerando che le prime versioni di Reaper erano senza midi (aveva solo tracce audio), ma molti sperano che nelle future versioni verranno inserite nuove funzioni e migliorata l’usabilità.

Un aspetto innovativo è che gran parte dell’interfaccia può essere personalizzata a proprio piacimento grazie all’uso di temi, e comunque quasi tutto è ampiamente personalizzabile al punto da sembrare un altro programma.

Non esistono versioni per chi può spendere di più e chi di meno: esiste una sola versione completa di tutto e senza limitazioni.

PREZZO: Reaper per uso personale è offerto a 60$ (circa 55€); per uso professionale il costo è di 225$ (circa 200€), è possibile anche l’uso senza licenza dopo aver atteso qualche secondo.

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ABLETON LIVE (Ableton)

abletonliveQuesto sequencer è un po’ particolare perchè, oltre all’utilizzo classico, dove produco con calma e poi esporto, qui è possibile programmare “al volo” per riprodurre sequenze “live” in tempo reale, e quindi molto apprezzato dai DJ e da chi ama fare musica dal vivo che riescono ad approntare dei veri e propri DJ set live.

Con Ableton è possibile lanciare dei loop preparati precedentemente, stopparli o farne partire altri, quindi mixare tutto insieme e poi rifare tutto da capo, senza che il brano si fermi mai, tutto in real-time.

Per fare questo è utile avere un controller midi che consente di effettuare le varie operazioni al volo e fare anche più cose contemporaneamente.

PREZZO: Anche Ableton Live è disponibile in tre edizioni: la Intro a 79€ con funzioni limitate, la Standard a 349€ in versione completa e la Suite a 599€ che rispetto alla Standard offre 40 Giga di suoni in più e altri bonus extra.

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ALTRI

Oltre a questi sei appena visti, esistono tantissimi altri sequencer, alcuni di questi vorrei citarli velocemente:

Ad esempio REASON, prodotto da Propellerhead, può essere indicato se usate un computer poco potente, dato che richiede poche risorse nonostante sia un ottimo software e abbia molte potenzialità.
L’aspetto negativo di REASON è che adotta un sistema chiuso, nel senso che non è possibile usare nessun VST o libreria esterna, come avviene per qualsiasi altro sequencer, e quindi obbliga l’utente a studiare e usare solo gli strumenti forniti al suo interno.

Altro sequencer da menzionare d’obbligo è SONAR X1, prodotto da Cakewalk.
Sonar è stato per anni uno dei sequencer più popolari del mondo. Si distingue per la semplicità di utilizzo e le funzionalità che lo hanno reso celebre tra gli utenti amatoriali e semi-pro.

Continuando l’elenco vi segnalo anche SAMPLITUDE (Magix), che nasce inizialmente come audio-editor, solo più tardi si trasforma in uno strumento di produzione che include effetti di qualità eccezionale unito ad un sistema di editing ad oggetti decisamente user-friendly.

Poi ancora, vorrei segnalare GARAGE BAND, di Apple, probabilmente il software più semplice da utilizzare per produrre musica. Non a caso lo produce Apple, che ha fatto della semplicità d’utilizzo la sua filosofia. GARAGE BAND è preinstallato gratuitamente in tutti i Mac con sistema operativo OS X. Viene considerato il fratello minore di Logic, visto in precedenza. Disponibile solo su Mac.

Un sequencer poco conosciuto, nato da pochi anni, ma di tutto rispetto, è STUDIO ONE, di Presonus. Caratterizzato da una grande facilità e immediatezza di utilizzo, agevola la creatività dell’utente perché accorcia lo spazio tra l’idea e la realizzazione. Grande stabilità e completo di tutto ciò che serve.

Per ultimo, ma ce ne sarebbero molti altri che qui non citerò, vorrei inserire in questo elenco ACID, prodotto da Sony. Si tratta di un sequencer inizialmente basato solo sull’audio, che via via si è evoluto e ha visto l’introduzione del midi e di nuove funzioni che lo rendono un software tutto sommato completo, anche se con alcune limitazioni. ACID è un sistema facile da usare e soprattutto leggero.

 

Considerazioni finali

Cubase8-mainDopo aver visto i principali sequencer attualmente sul mercato, averne esposto pregi e difetti e aver chiarito il campo di utilizzo a cui si rivolgono, penso sia importante ribadire quanto ho scritto all’inizio dell’articolo: le preferenze sono estremamente personali e dipendono dal nostro modo di creare musica, dal genere musicale e dalle nostre abitudini.

Tutti i sequencer in fondo fanno la stessa cosa, ovvero registrare e poi riprodurre eventi audio o midi, applicando eventualmente degli effetti. Non ce n’è uno migliore in assoluto, si tratta semplicemente di gusti e di tipologia di utilizzo.

Possiamo esser certi che molti dei dischi che ascoltiamo siano stati registrati, editati e mixati indifferentemente con Cubase, FL Studio, Pro Tools o Logic. Ma ricordatevi che la qualità non è data da questo o quel sequencer in particolare. La vostra preoccupazione dovrà essere quella di produrre della buona musica!

Non limitatevi a ciò che è stato scritto in questo articolo.

Scaricare le DEMO dei sequencer che pensate possano piacervi e PROVATELI! Questo è l’unico modo per capire con certezza se soddisfa le vostre esigenze.

Consiglio anche di cercare in rete i video di introduzione o i tutorial di base, a volte possono svelare davvero molti aspetti pratici.

Alla fine la scelta non è razionale, ma condizionata da moltissimi fattori difficili da elencare e soppesare.

Insomma, il miglior sequencer sarà semplicemente quello con cui vi trovate meglio.

Lasciatemi nei commenti le vostre impressioni sul sequencer che preferite e perchè avete scelto proprio quello.

Commentate anche per approfondire le tematiche trattate, correggere qualche mia inesattezza, o anche, eventualmente, per fare domande.

 


 

 

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Ezio Cori

Ezio Cori

Musicista, compositore, blogger. CEO di crearemusica.net. Compongo musica orchestrale, trailer e soundtrack. Ho pubblicato i miei lavori con lo pseudonimo di Ezietto. Creo musica usando e "programmando" esclusivamente strumenti digitali. Ho collaborato recentemente con diverse associazioni per produzioni di trailer e soundtrack e con alcune importanti etichette discografiche per produzioni uplifting-trance. Ho sempre studiato musica e ricercato tutto ciò che poteva essere utile, sia musicalmente che dal punto di vista tecnologico, per perfezionare al meglio le mie composizioni. Ascolta le mie tracce su Souncloud

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15 Commenti su “La scelta del Sequencer

  • Articolo molto completo e ben scritto, complimenti. Io sono alle prime armi sto usando magix music maker premium…mi trovo abbastanza bene ma forse sono un po fuori strada

  • Circa 3 anni fa ho iniziato a comporre qualcosa con fl studio, con la versione diciamo… non originale
    Ora mi sarei deciso ad acquistare un sequencer, e considerando che non è una spesa trascurabile, vorrei essere sicuro della mia scelta.
    Avevo pensato di comprare Fl Studio, per una serie di motivi.
    La versione standard costa relativamente poco, l’esperienza che ho accumulato con il sequencer, la maggior parte delle persone (e anche dai video su youtube) usa Fl studio per cui posso sfruttare i molti video su youtube per apprendere meglio questo sequencer.
    Inoltre ci sono gli aggiornamenti a vita delle future versioni di Fl studio e questo lo trovo fantastico.
    In compenso trovo scomodissimo il sistema dei pattern, spero lo cancellino nelle future versioni.
    Pensi sia la scelta giusta?

    • Beh, mi sembra che ti sei già risposto ampiamente da solo.
      Ogni sequencer ha pregi e difetti, ma se hai già ben chiaro quali sono, non vedo il motivo di tanti dubbi.
      Se non vuoi usare i pattern puoi farne benissimo a meno, lavorando solo sulla playlist.

  • Non è facile scegliere un sequencer leggendo una guida, comunque grazie, sicuramente ne so più di prima!
    Comunque per la cronaca io uso Fl studio, anche se mi piacerebbe provare qualche alternativa (giusto anche per curiosità)

  • Ciao Ezio,
    ritorno dopo aver fatto un po’ di sperimenti e acquisito alcune strumentazioni.

    Ora ho nuovi dubbi che tu sicuramente mi chiarirai in un attimo 🙂

    Ho acquistato una DAW con preinstallato la versione full di Ableton , quindi sono legato a questo prodotto.
    Ma sono andato anche a visitare la Native instruments ( che tu mi avevi consigliato) ed hanno effettivamente i suoni che piu’ mi piacciono ( ma anche prezzi molto alti), quindi, prima di fare acquisti errati ti chiedo:

    1- e’ possibile acquistare strumenti , suoni e altri effetti ( o VST come giustamente si dovrebbe dire) , da produttori diversi e integrarli in Ableton o , una volta installato il sequencer definitivo, siamo legati solo ai suoi prodotti ?
    2- In Ableton, nella sezione drum , ci sono i “suoni” di ciascun singolo “oggetto” da usare per fare il ritmo ma non esistono in commercio software che ti forniscano gia’ delle basi ritmiche pronte ? (anche perche’ farsele da soli non e’ cosi’ semplice)
    3- Io avevo migliaia di file .mid che usavo nel mio Atari ( parliamo ovviamente degli anni ’80, quindi preistoria della musica digitale), secondo te e’ possibile recuperarli ed importarli in Ableton ?

    grazie ancora per tutto l’aiuto che mi hai fornito.

    🙂

    vic.

    • 1. Certamente. In Ableton vai su Preference, File folder, selezioni la cartella dove hai messo i plugin e troverai disponibili tutti i plugin in formato VST e VSTi. Ableton, come ogni moderno sequencer, è compatibile anche con VST esterni.
      2. Capisco il tuo problema, esistono delle librerie per Kontakt (ma anche altri campionatori) con loop ritmici pronti, anche se ti consiglio di cercare sempre di fare “a mano” il più possibile evitando la “pappa pronta”. I loop sono delle piccole registrazioni che si ripetono a tempo. Kontakt è un campionatore VST (lo carichi in ableton come plugin VSTi). Le librerie di loop ritmici che ti servono vanno acquistate a parte e installate dentro kontakt. La libreria va scelta con cura in base al genere musicale che si vuole produrre (rock, dance, orchestrale, ecc).
      3. il formato .mid è riconosciuto da ableton. Il problema è che i floppy formattati e scritti con l’atari degli anni 80 potrebbero avere un filesystem non compatibile con i lettori floppy dei PC. Inoltre dopo tanti anni i floppy potrebbero essersi smagnetizzati. Puoi fare un tentativo, ma sinceramente dubito che riuscirai a recuperare quei file .mid. Comunque alcuni file .mid li puoi trovare su internet, basta cercare un po’.

  • Dopo molti anni vorrei riprendere in mano questo vecchio hobby dell’Home Recording. Pensate, utilizzavo ancora Cakewalk 3.1 su Win98, AWE32 ecc. Solo midi quindi. Di conseguenza è quasi come ripartire da zero. Ho trovato pertanto questo articolo molto utile.
    Per varie ragioni (tra cui la voglia di evitare marchi altisonanti) vorrei provare Reaper, che ho appena installato su iMac 21,5.
    Mi chiedevo se Ezio, o lettori di passaggio, foste a conoscenza di qualcuno che possa dare lezioni private, su Reaper appunto, a Roma. A mio avviso sarebbe il modo migliore per ottimizzare i tempi di apprendimento.
    Grazie 🙂
    Fabrizio

    • Non so indicarti nessuno che faccia corsi su Reaper, però se posso darti un consiglio, potresti cominciare a seguire dei tutorial su youtube senza spendere un euro.
      In inglese di guide ce ne sono migliaia, ma qualcuno anche in italiano c’è.
      Ad esempio guarda questa playlist: https://www.youtube.com/playlist?list=PLF40C0C96C323A69D o anche questa: https://www.youtube.com/playlist?list=PLa0kfBxTkOhBxS5P8ZtRSoaNMf83ZzFjP
      Mi rendo conto che per chi inizia da zero possa essere un’impresa titanica, ma con un po’ di impegno e costanza vedrai che piano piano riuscirai a imparare tutte le basi e a risolvere tutti i problemi di configurazione tecnica della DAW.
      Su internet si trova tutto quello che serve e spesso, con un po’ di pazienza e caparbietà, si riescono a trovare tutte le informazioni che servono.

  • Grazie Ezio. Alla fine farò così, non è che l’avessi escluso a priori. E’ che avrei preferito un apprendimento attivo, in cui puoi interagire e fare domande in tempo reale, però sono d’accordo che con un po’ di impegno ci si riesce lo stesso. 😉

  • Articolo utilissimo e ben fatto. Mi permetto tuttavia di segnalare un software che non rientra nell’elenco ma che a mio parere non può non essere citato. Mi riferisco a Digital Performer della MOTU (Mark of the Unicorn) . E’ un software collaudatissimo (la prima versione risale addirittura al 1985) , ed è utilizzato da moltissimi professionisti, anche se forse meno conosciuto in ambiente amatoriale. In quanto a funzioni di editing MIDI e audio, dotazione di strumenti ed effetti virtuali, versatilità e completezza si colloca senz’altro ai vertici della classifica. Molti professionisti (tra cui il sottoscritto) lo considerano superiore a Logic in ambiente Mac. L’unico neo potrebbe consistere che è stato fino a poco fa disponibile esclusivamente per i computer della mela, ma dalla versione 8 questo limite è stato superato ed è disponibile anche per PC Windows. Il rapporto qualità-prezzo (costa 379 euro) infine lo rende particolarmente appetibile, trattandosi di un prodotto che si colloca ai vertici della classifica in quanto a completezza ed affidabilità.

  • Ciao,
    ho appena acquistato CUBASE 9 PRO e librerie della Native-Instrument (alcune molto belle).
    Come posso nel CUBASE utilizzare librerie del NI ?
    devo copiarle in una specifica cartella o dal CUBASE posso dirgli di vedere anche le cartelle della NI ?

    Grazie per l’aiuto. Pier

    • Le librerie che hai acquistato sono quasi sicuramente nel formato vst.
      Le cartelle predefinite dove Cubase va a cercare i vst sono:
      c:Program Files\VSTPlugins – per i vst a 32 bit
      c:Program Files (x86)\VSTPlugins – per i vst a 64 bit (la maggior parte sono a 64 bit).
      Quindi sposta le librerie in queste cartelle predefinite.
      In alternativa puoi aggiungere nuove cartelle personalizzate nelle impostazioni di Cubase e puntare direttamente dove hai installato le tue librerie NI.

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