Driver ASIO: cosa sono e come si utilizzano.

I driver ASIO sono dei particolari driver studiati appositamente per chi crea musica, servono per ottimizzare la comunicazione tra il sistema operativo e la scheda audio.

Per chiunque componga usando il PC o il Mac i driver ASIO sono diventati una scelta praticamente obbligata.

In genere ogni produttore di schede audio professionali sviluppa i propri driver ASIO dedicati, se invece non fossero disponibili è possibile usare dei driver universali dei quali parleremo in dettaglio più avanti.

Inutile specificare che è sempre meglio usare driver proprietari proprio perché sicuramente sono stati ottimizzati per la scheda in questione e garantiscono quindi migliori performance rispetto ad un driver universale.

Cosa sono i driver ASIO e perché usarli?

Driver asio logoASIO significa Audio Stream Input Output, è una tecnologia sviluppata da Steinberg che permette la gestione di flussi audio contemporaneamente in input e output e su più canali, evitando problemi di latenza anche importanti.

Questi driver permettono di ottenere una bassa latenza sia in registrazione che in ascolto grazie alla particolare architettura. Infatti da una parte offrono una comunicazione quasi diretta con l’hardware  e, dall’altra, riescono a ridurre sensibilmente il buffer per gestire il flusso dei dati audio in conversione D/A (digitale/analogico).

Questo dà un grande vantaggio per quanto riguarda ad esempio l’uso di strumentazione MIDI garantendo una risposta fedele all’azione del musicista/compositore.

Ad esempio su una tastiera midi collegata alla vostra DAW sentirete il suono quasi in contemporanea alla vostra pressione sui tasti, questo è molto importante nel caso di registrazioni o esecuzioni in tempo reale.

Senza driver ottimizzati, la DAW potrebbe avere troppa latenza, quindi ad esempio le note suonate sulla tastiera non verrebbero riprodotte immediatamente, ma con un fastidioso ritardo.

Come si configurano?

La configurazione di un driver ASIO è molto semplice e fondamentalmente consiste nell’agire su un solo parametro detto buffer size ed eventualmente sul sample rate che però è secondario e in genere per qualsiasi produzione musicale può essere impostato a 44 Khz o 48 Khz.

In alcuni driver, soprattutto i più vecchi, è possibile che invece dell’azione sul parametro buffer size si vada ad agire sulla latenza. Il concetto è il medesimo come vedremo più avanti.

Il buffer size è sostanzialmente una piccola quantità di dati audio salvati in memoria, in modo da evitare interruzioni e garantire quindi la continuità del flusso audio.

La regolazione di questo parametro è molto importante. Da esso dipenderà la latenza e quindi il ritardo che avvertiremo dalla pressione di un tasto sulla tastiera alla effettiva riproduzione del suono.

La latenza viene misurata in millisecondi e sebbene possa sembrare un tempo molto piccolo vi accorgerete che sarà molto facile avvertirla, anche con solo 50 millisecondi avvertirete un ritardo fastidioso che renderà molto difficile (per non dire impossibile) suonare uno strumento in tempo reale.

Sarebbe in genere consigliabile rimanere sotto i 10 millisecondi, massimo 20, il tutto ovviamente dipende anche dalla vostra percezione del ritardo.


Nonostante sia la passione il principale motore che mi spinge a scrivere guide di questo tipo, questo comporta anche un grande dispendio di tempo ed energie.
Se i contenuti gratuiti che ti sto offrendo ti sono utili, mi faresti un enorme favore se la condividi sui social network, così la renderai utile anche ad altri.
Che c’è di male a far sapere ai tuoi amici che hai letto quest’articolo?
Clicca sulle immagini per condividere: Facebook – Twitter – Google+

Hai cliccato almeno su un canale social?
Grazie, mi aiuterai a far conoscere il mio blog tramite il passaparola.

 


 

Buffer size e latenza

Driver AUDIO Steinberg
I due parametri sono legati da una proporzionalità diretta, quindi all’aumentare del buffer size corrisponderà un aumento della latenza e un sensibile peggioramento delle vostre performance live.

Tuttavia, sebbene da quanto detto possa sembrare ovvio il cercare di impostare il buffer size al minimo garantito dai driver, questo va ad incidere fortemente sull’utilizzo della CPU, meno dati deciderete di immagazzinare in memoria, ritardandone di fatto l’elaborazione (da qui la latenza), più il vostro processore dovrà faticare per star dietro agli input/output da gestire.

La conseguenza è che il vostro pezzo di musica o la vostra registrazione soffrirà di tutta una serie di disturbi che ne renderanno quasi impossibile la manipolazione e la riproduzione.

Sarà ormai chiara l’importanza di una giusta calibrazione del buffer size in modo da ottenere una latenza più bassa possibile senza però avere affaticamento della CPU e quindi clik, spikes o rallentamenti durante la registrazione o l’ascolto del vostro brano.

In genere più tracce avrete che suonano in contemporanea e più dovrete aumentare la dimensione del buffer da utilizzare, questo può anche dipendere dal carico richiesto dai vostri strumenti.

Per non cadere nel pericolo di avere una latenza troppo alta sarebbe buona norma avere una CPU il più performante possibile, affronteremo questo aspetto più avanti.

ASIO4ALL

I driver ASIO universali, come accennato, sono molto utili nel caso si disponga di una scheda audio non progettata per fare musica o che comunque non abbia dei driver ASIO proprietari.

schermata asio4allQuelli più popolari ed efficienti sono gli ASIO4ALL, e sono anche gratuiti, potete scaricarli da qui: http://www.asio4all.com/

Il pannello di controllo si presenta con le medesime opzioni definite in precedenza ma con alcuni dettagli in più, essendo un driver generico.
Infatti si può osservare sulla sinistra la lista dei device audio installati sul vostro sistema, cliccando sull’icona blu sulla sinistra di ogni oggetto nell’elenco questo potrà essere attivato o disattivato. Evidenziando quindi il device di interesse si potranno modificare i parametri per configurarlo.
Se l’icona invece di essere blu è una X rossa vuol dire che quel device è utilizzato da un’altra applicazione e quindi non potrete agire sui parametri relativi.

Lo slider in basso a sinistra permette di settare il Buffer Size di cui abbiamo già parlato.

In basso a destra compaiono due icone, il paracadute permette di resettare tutti le impostazioni con valori predefiniti, la chiave inglese invece permette di accedere alle impostazioni avanzate, spesso non occorre modificare queste impostazioni, ma per completezza trovate qui di seguito il significato di tutti i parametri.

Advanced settings

Quando attiverete questa modalità vedrete che la vostra lista di device sarà più dettagliata con possibilità di andare a lavorare sugli input e output dei vostri device.

Vediamo ora il significato delle singole voci.

  • Latency Compensation (In e Out): essendo il driver generico non conosce l’hardware su cui andrà a lavorare, se quindi noterete dei problemi eccessivi di latenza potete provare ad andare ad agire su questi due slider, altrimenti lasciateli come sono, usateli come ultima risorsa;
  • Hardware Buffer/Allow Pull Mode (come appare la voce su Windows Vista): se la scheda audio lo supporta questa modalità permette di usarne il buffer riducendo notevolmente la latenza (quindi il carico sulla CPU), non molte schede supportano questa modalità, le integrate in genere non la supportano. Potete comunque provare ad attivare questa opzione, se registrate una latenza molto alta significa che è meglio la teniate disattivata;
  • Kernel Buffers/Buffer Offset: questo slider va ad aggiungere altri buffer, il risultato è che si avrà più stabilità al costo di una maggiore latenza. Nel caso in cui sia attivo Hardware Buffer questo settaggio rappresenterà il tempo in millisecondi dopo il quale ASIO4ALL andrà a leggere e scrivere nel buffer. Questo settaggio andrebbe usato solo nei casi limite quando ci si trova con macchine poco potenti, comunque sia si tratta sempre di sperimentare e verificare quello che vi succede a livello di latenza. Come regola generale a settaggi alti corrispondono più stabilità ma anche più latenza e a settaggi bassi viceversa;
  • Always Resample 44.1 kHz <-> 48 kHz: conviene lasciarla attiva, ricampiona il suono da 44.1 kHz a 48 kHz o viceversa a seconda di quello che supporta la vostra scheda, disattivatela solo se registrate alta latenza o problemi di altro genere;
  • Force WDM Driver To 16 Bit: con questa opzione viene ricampionato il flusso audio se è maggiore di 16 bit ma minore di 24 bit, quindi compreso tra i due valori. Se avete problemi a far funzionare la vostra scheda con questi driver provate ad attivarla.

Esistono anche altri driver ASIO generici, come ad esempio gli “ASIO2K” o gli “USB Audio”, ma, oltre a non essere gratuiti, sono ormai software abbandonati e non aggiornati da diversi anni, rimpiazzati completamente dagli ASIO4ALL, diventati oggi uno standard de facto.

Consigli per avere una bassa latenza

Per impostare i driver ASIO con un buffer ridotto e ottenere una bassa latenza senza generare scatti, click, distorsioni o altre anomalie indesiderate,  bisogna:

  • accertarsi di avere una buona e recente scheda audio, responsabile di convertire i segnali digitali in suoni analogici (e viceversa);
  • avere un buon processore (con prestazioni adeguate);
  • avere un BUS dati veloce (cioè la velocità della memoria RAM e del chipset);
  • ottimizzare le risorse (chiudere le applicazioni inutili, usare sequencer con motori audio efficienti);
  • andare ad agire sull’overclock del processore, per gli utenti più esperti (sconsigliamo comunque questa procedura, perchè l’overclock può compromettere la stabilità del sistema);
  • agire sulla priorità del processo relativo al sequencer che state utilizzando, alcuni di questi permettono infatti di settare la priorità e i metodi di calcolo (scheduling, multithreading, ecc…) direttamente tramite opzioni interne;
  • potete documentarvi sulle opzioni che ogni sequencer offre e fare dei tentativi mirati per trovare la configurazione più efficiente;
  • si può impostare il risparmio energetico per sfruttare al massimo l’hardware (CPU alla massima frequenza, hard disk che non si fermino mai quando non usati ecc…), questo può essere molto utile nei laptop, i quali spesso lavorano con prestazioni ridotte per aumentare la durata della batteria;
  • fare attenzione a non caricare troppo il processore con progetti musicali eccessivamente (e talvolta inutilmente) complessi.

Per quanto riguarda quest’ultimo punto, ad esempio, potrebbe essere una buona idea mettere alcune tracce provvisoriamente in “mute” o in “freeze” o escludendo alcuni effetti molto “pesanti”.

Una maggiore quantità di RAM installata non influirà minimamente sulle prestazioni della latenza.

Tutti i computer recenti (dalla generazione Intel i5 in poi) anche quelli non particolarmente potenti, riescono ormai a ottenere basse latenze senza problemi, tenete conto però che per progetti musicali di media e alta complessità occorre dotarsi di una DAW con prestazioni adeguate, altrimenti i driver ASIO non saranno sufficienti da soli a farvi lavorare decentemente.

Se volete approfondire il discorso sull’hardware delle Digital Audio Workstation, la loro potenza, le caratteristiche e i componenti, vi rimando a quest’altra interessate guida presente su questo stesso blog: http://crearemusica.net/blog/assemblare-daw-pc-per-fare-musica

Riepiloghiamo

Per semplicità riepiloghiamo tutti gli importanti concetti che abbiamo trattato in questo articolo:

  • I driver ASIO sono fondamentali per la produzione audio in qualunque situazione;
  • Sarebbe bene procurarsi schede con driver ASIO proprietari e magari ben valutate dal pubblico;
  • Se non sono disponibili dei driver ASIO specifici, si possono utilizzare i driver generici ASIO4ALL;
  • I driver in genere si configurano tramite il buffer size o la latenza;
  • I due parametri sono legati e all’aumentare dell’uno aumenta anche l’altro;
  • Troppa latenza causerà un emissione del suono in evidente ritardo rispetto all’azione del musicista e se il ritardo è troppo significa rendere una performance live impossibile da realizzare;
  • Viceversa una latenza troppo bassa aumenterà il carico sulla CPU con conseguente insieme di click, pop e disturbi vari, rendendo impossibile un ascolto pulito;
  • Va trovato un giusto compromesso quindi tra elevata latenza e elevato utilizzo della CPU.

 


Se questo articolo ti è stato utile potrebbe interessarti la NEWSLETTER

Rimani in contatto e ricevi gli aggiornamenti di CreareMusica.net:

  • Newsletter


    Ho preso visione e accetto le condizioni d'uso e l'informativa sulla privacy.

    Riceverai un'email per confermare la registrazione. Se non la ricevi controlla nello SPAM o nella "Posta indesiderata"

Daniele Garuglieri

Daniele Garuglieri

Scrivo musica per hobby, adoro la musica classica e quella orchestrale. Mi dedico a fare musica con il PC da molti anni e ho accumulato una certa esperienza in materia, c'è sempre spazio per crescere. Qui la pagina soundcloud con alcuni dei miei lavori.

Condividi su:

9 Commenti su “Driver ASIO: cosa sono e come si utilizzano.

  • Articolo interessante, volevo chiedere a proposito di latenze una cosa riguardo alle schede audio: come faccio a capire se una scheda audio ha una bassa latenza? Come capisco che una scheda audio ha una latenza più bassa di un’altra?

    • La latenza dipende in minima parte dalla scheda audio, piuttosto dipende dal computer che hai (soprattutto lato CPU), dal cavo o dallo slot con cui è collegata al PC e da tutta una serie di altri parametri (anche la DAW che usi influisce), dipende anche dai driver ASIO.

      In genere le DAW migliori hanno un sistema di latency compensation che ti aiuta a eliminare la sensazione di ritardo se ben configurato.

      Non ti orientare in termini di scheda come latenza ma devi vedere tutto l’insieme.

      Sicuramente è bene vedersi un po’ di recensioni in giro (sicuramente tratteremo l’argomento anche qui) e trovare la scheda migliore da acquistare per il budget di cui si dispone. Una scheda migliore di un altra si giudica in base a quello che serve e a tutta una serie di parametri: in e out disponibili, qualità dei componenti, qualità del software incluso ecc…
      Ci sono diverse schede buone in giro, comunque considera che Steinberg è l’autrice dei driver ASIO come dei VST quindi cominciare da loro non è una cattiva idea quando si fanno ricerche in questo senso.
      Io ad esempio ho una UR22 e mi ci trovo benissimo.

    • Non esiste un parametro tecnico preciso che specifica la latenza di una scheda audio.
      Normalmente le schede fornite con dei driver ASIO specifici, sono sempre a bassa latenza.
      Considera comunque che ormai tutte le moderne schede audio bene o male riescono a raggiungere latenze bassissime, se il computer lo permette.
      Ovviamente dovrai usare SEMPRE i driver ASIO (usa gli ASIO4ALL se non hai quelli dedicati), altrimenti, anche con una buona scheda audio, avrai una latenza estremamente alta.
      Ciao e grazie del commento 😉

  • Buongiorno, avrei un problema con i driver asio… Li ho installati e impostati su acid pro 7 come device audio, ma non riesco più a registrare nulla… Ho provato ad aggiornare i driver della scheda audio integrata ma ancora nulla … Ha qualche consiglio da darmi? La ringrazio in anticipo e le auguro buona giornata.

    • I driver asio sono ad accesso esclusivo, perciò non devono esserci altri programmi aperti che utilizzano l’audio, altrimenti non funzionano. Prova a chiudere TUTTI i programmi sul PC e riavvia acid pro da solo. Questo è la motivazione più probabile che mi viene in mente. Se non risolvi neanche così prova a controllare i parametri dei driver asio e nelle impostazioni audio di acid pro. Controlla che Asio4all abbia gli ingressi attivati dal pannello di configurazione.

  • Asio4all indirizza la uscita cuffie a filo del PC. Se uso direct-x posso selezionare la cuffia bluethoot ma mi becco la latenza di 1 secondo. Che fare? Grazie.

    • In questo caso penso non ci sia proprio nulla da fare per ridurre la latenza. Per ridurre la latenza devi usare i driver ASIO. Se questi non sono compatibili con le tue cuffie bluetooth non c’è via d’uscita. Devi usare le cuffie a filo con ASIO. Mi dispiace.

  • Come mai sul tablet window 10 non scarica il programma , ma solo il manuale.. non riesco a vedere la schermata, con i parametri..

    • L’interfaccia ASIO si apre quando la selezioni da un programma audio che può supportarla in modo esclusivo. Ad esempio Cubase o FLStudio. Da solo non può essere attivato.

Lascia una risposta

L'indirizzo email non verrà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *