Come scegliere una tastiera midi

La tastiera midi è essenzialmente una tastiera musicale, uno strumento grazie al quale possiamo suonare in modo simile a quanto si farebbe con un pianoforte, generando impulsi elettrici digitali che si trasformeranno in suoni o in segnali midi.

Nel lontano 1964, grazie all’ingegno di Robert Moog, nacque il primo prototipo di tastiera, che riusciva a controllare le note di un sintetizzatore modulare, come se si suonasse un organo o un piano, una cosa decisamente innovativa per l’epoca.

Moog Modular, 1964

Moog Modular, 1964

Da allora, grazie ai progressi straordinari dell’elettronica, le tastiere si sono evolute in una gran varietà di configurazioni e dimensioni, presentando svariate caratteristiche in grado di soddisfare le esigenze di chiunque, amatori e musicisti professionisti.

Fino agli anni ’90 ogni sintetizzatore (o synth) era costruito con una propria tastiera musicale che pilotava direttamente i suoni prodotti dai suoi oscillatori interni.

Successivamente, con l’avvento del protocollo MIDI, si sono cominciati a produrre alcuni synth in versione “expander“, ovvero senza una tastiera, pilotabili via midi da una tastiera esterna o un sequencer, separando quindi la tastiera su cui si suonava dal dispositivo che generava i suoni.

Nasceva così la tastiera midi, detta anche master keyboard, cioè un controller che non generava suoni ma che controllava qualcos’altro.

Nel corso degli ultimi anni i computer si sono potenziati e specializzati sempre di più nel settore della generazione sonora, al punto da diventare il principale, e spesso l’unico, generatore di suoni all’interno di un home-studio musicale, sostituendo praticamente di fatto i vecchi moduli expander e synth.

Al giorno d’oggi, quindi, per fare musica sarà sufficiente avere una tastiera midi e una DAW.

Se vi servisse una buona tastiera midi per creare musica, prima di acquistarla potrebbe essere una buona idea provarla dal vivo, magari recandovi in un negozio di strumenti musicali, solo così potrete capire davvero se fa per voi.

Inoltre vi sarà senz’altro utile informarvi in base all’esperienza di altri utenti e anche valutando le varie caratteristiche tecniche dei vari modelli, per capire le potenzialità e possibilità di ognuna.

Qui di seguito trovate una guida su come scegliere una tastiera midi, come capirne le caratteristiche, quali possono essere più indicate per voi e, in conclusione, vedremo le principali marche produttrici e alcuni modelli tra quelli più diffusi e consigliati attualmente sul mercato, limitandomi a parlare esclusivamente di master keyboard, cioè, per intenderci, tastiere che non emettono alcun suono ma inviano solo i dati midi ad un altro dispositivo.

Ricordate comunque che qualsiasi tastiera musicale, all’occorrenza, può essere usata come master, purché abbia un’uscita MIDI o USB attraverso cui inviare gli impulsi midi suonati sulla tastiera stessa.

 

Dimensioni e numero dei tasti

La prima cosa che dovete valutare è lo spazio che potete occupare nello studio con la vostra tastiera.

Ci sono le tastiere standard

  • da cinque ottave con 61 tasti,
  • da sei ottave con 73 tasti e
  • quelle con estensione pianoforte, con 88 tasti.

Ultimamente si stanno diffondendo anche i modelli compatti, generalmente di tre formati, da 25, 37 e 49 tasti, rispettivamente da due, tre e quattro ottave.

A meno che non abbiate lo spazio sufficiente nel vostro studio o abbiate un budget limitato per permettervi una tastiera troppo grande, io mi sento di consigliarvi almeno una 61 tasti, consideratelo “il minimo sindacale”.

Tastiere più piccole possono risultare troppo limitate nel suonare certi passaggi estesi o nel trovare la giusta ottava in cui suonare.

Potrete sempre spostarvi di un’ottava in alto o in basso secondo necessità, sfruttando i tipici due pulsanti Octave+ e Octave, ma questo salire e scendere può diventare presto davvero snervante e far perdere molto tempo.

Ovviamente la scelta dipende da come lavorate, se usate la tastiera solo per avere il “piano roll” fisico, strimpellando sui tasti evitando di programmare una melodia col mouse, allora qualsiasi tastiera va bene.

Ma anche se oggi pensate che una misera tastiera a due ottave possa bastarvi, considerate che le cose potrebbero cambiare nel tempo e un domani potrebbe non bastarvi più, e una tastiera con cinque ottave sarà comunque sempre più comoda di una con due.

Tastiera midi

Pesatura dei tasti

Potete scegliere una tastiera in base a tre tipologie di pesatura, vediamo quali:

Tastiera Synth Action (cioè non pesata)

Una meccanica synth action dà pochissima resistenza alla pressione dei tasti e un rilascio immediato. Questo rende facile le esecuzioni veloci, ma difficile l’espressività del tocco, che sarà sempre suonato con un’intensità di pressione (detta velocity) approssimativa o assente.
Quindi non si presta per strumenti con molta dinamica (come un pianoforte o una chitarra), mentre va benissimo ad esempio con i suoni tipo synth, che generalmente non richiedono grande precisione nella risposta dinamica, stesso discorso per i suoni tipo organo o fisarmonica che per loro natura non modificano il timbro in base alla forza con cui i tasti vengono premuti.
È possibile riconoscere una tastiera synth action toccandola, noterete una sensazione di estrema leggerezza ed elasticità.
Le tastiere molto economiche e di bassa qualità sono tutte di questo tipo, ma esistono anche tastiere di pregio che, nonostante la leggerezza dei tasti, garantiscono una risposta sufficientemente lineare e precisa alla dinamica.
Se non siete interessati all’espressività dinamica, se volete una tastiera per esecuzioni rapide o siete alle prime armi, questa tipologia può andar bene per voi.

Tastiera Semi Pesata (Semi-weighted)

È una via di mezzo fra la synth e quella di un pianoforte.
Si tratta quindi di un compromesso fra inerzia e velocità alla pressione, inoltre sono più leggere da trasportare rispetto a quelle pesate.
Questo tipo di meccanica riesce ad adattarsi più o meno bene a tutti gli strumenti, dando una maggior sensazione di controllo sulla dinamica senza ricorrere ai tasti pesati.
Tenete conto che ogni produttore adotta meccaniche diverse, per ciò ogni tastiera di questo tipo potrà essere più o meno “rigida”, non esiste uno standard di riferimento.
Normalmente le tastiere semi pesate non hanno dei martelletti mobili come il pianoforte, all’interno hanno semplicemente dei pesi incollati all’estremità posteriore dei tasti che conferiscono una certa inerzia al movimento.
Le tastiere semi pesate sono quelle più diffuse e vendute sia in ambito professionale che semi-pro, proprio perché si adattano a tutte le esigenze stilistiche.
Se siete indecisi su quale tipo di tastiera comprare, la tastiera semi pesata può essere quasi sempre la scelta migliore.
Se invece avete una formazione pianofortistica (o studiate piano), potreste avere bisogno di due tastiere, una pesata per il piano e una semi pesata per tutto il resto (budget permettendo).

Tastiera Pesata (Weighted)

Una tastiera con tasti pesati riproduce fedelmente la resistenza e l’inerzia che ha un pianoforte vero e proprio.
Difficilmente troverete tasti completamente pesati in un controller a tastiera di piccole o medie dimensioni, mentre è più probabile in una tastiera da 88 tasti.
I tasti pesati infatti sono più lenti di quelli synth, per cui è praticamente impossibile eseguire certi passaggi veloci con una tastiera completamente pesata.
Eseguendo sulla pesata un passaggio che è pensato per la synth action… la mano, semplicemente, si spappola.
I tasti pesati sono invece necessari in alcuni circostanze, in quanto consentono al pianista di dare quelle giuste sfumature di velocity che con una tastiera non pesata sarebbero imprecise e poco fluide, se non addirittura assenti.
Insomma la tecnica pianistica, anche la più miserabile, esige la tastiera pesata (e un’estensione di 88 tasti).
Le tastiere completamente pesate pesano molto, per via della complessità meccanica e dei pesanti martelletti interni abbinati ad ogni tasto, per questo motivo sono poco adatte al trasporto.
Se siete indecisi tra la pesata e la semi pesata considerate che è più facile suonare il piano su una buona tastiera semi pesata che i suoni synth o gli organi su una pesata.

 

 

Forma dei tasti

Se guardate frontalmente una qualsiasi tastiera, anche da una foto, potrete notare tre forme possibili dei tasti, che possono aiutarvi a capire le caratteristiche di pesatura, anche senza conoscere le specifiche tecniche:

midi-keyboard-profiles

Tasto synth (quello scavato)

Il tasto synth (diving board) è quello tipico dei synth, se una tastiera ha questa forma può essere semi pesata o synth-action, non è mai pesata.
Nella foto seguente è raffigurata una tastiera con questa forma.

Tasto synth

Tasto synth

 

Tasto waterfall (pieno senza dentino)

La tastiera di tipo waterfall è composta da tasti squadrati che sembrano quelli di un pianoforte ma non hanno il dentino superiore. È sempre semipesata.
Inoltre, qualche volta a questo tipo di tasti (sugli organi, almeno) non è applicata la dinamica. Trovate un esempio qui sotto.

Tasto waterfall

Tasto waterfall

 

Tasto pieno (tipo pianoforte)

Il tasto pieno (liped) è identico a quello del pianoforte, con un dentino all’estremità frontale, questa tastiera può essere pesata o semi pesata, mai synth action.
Potete vedere questa forma nella foto qui sotto.

Tasto Pieno

Tasto pieno

 

Controller (manopole, cursori, pulsanti)

controllerLe moderne tastiere sono spesso dei veri controller midi, infatti, oltre alla tastiera musicale vera e propria, hanno generalmente un pannello pieno di pulsanti, manopole (knob), cursori (slider) e persino drum pad o joystick.

Prima di acquistare una tastiera è opportuno valutare quali e quanti di questi controller potrebbero tornarci utili e puntare su un modello che soddisfi tali caratteristiche.

Attraverso manopole e slider potremo ad esempio regolare il volume di ogni singola traccia, modificare i parametri di un synth in tempo reale o qualsiasi altra cosa vi viene in mente.

Grazie all’uso dei tasti Play, Rec, Stop potremo invece far partire, registrare o fermare l’avanzamento della song sul nostro sequencer senza usare il mouse.

I drum pad possono essere utili per eseguire figure di batteria, o ad esempio per far partire dei loop in real-time.

Insomma la vostra tastiera, oltre a suonare le note, può diventare una vera e propria interfaccia di controllo che vi farà sentire più immersi nell’ambiente di sviluppo e accelerare il vostro modo di lavorare.

Ovviamente dovrete cambiare le vostre abitudini: ciò che prima facevate cliccando o trascinando qualcosa col mouse, dovrete ricordarvi di farlo con un apposito knob, slider o pulsante, ma una volta presa dimestichezza e mappato i vari comandi, avrete una straordinaria rapidità sui controlli e sull’editing durante le vostre abituali sessioni sul sequencer.

Davvero una bella comodità, di cui poi probabilmente non potrete più fare a meno.

 

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Altre caratteristiche da non trascurare

Vediamo velocemente altre caratteristiche di cui possono essere dotate le tastiere midi, che, a seconda dei casi, potrebbero esservi utili ed è opportuno conoscere e valutare:

After touch: L’after touch è un controllo midi che si attiva dopo aver premuto un tasto musicale. L’attivazione avviene mantenendo premuto il tasto e poi spingendolo ulteriormente con maggiore forza.

Breath controller port: Si tratta di un ingresso in cui inserire un controller pilotabile col fiato, questo genere di controller è studiato per convertire in midi le esecuzioni di sassofonisti, trombettisti, flautisti ecc…

MIDI Out: È la porta midi attraverso la quale escono i dati rilevati dalla tastiera e dai controller, originariamente era l’unico modo per inviare i dati midi della tastiera, oggi è possibile farlo anche tramite una comune presa USB.

USB port: Potrà sembrare banale, ma molte tastiere midi fino a una decina di anni fa non avevano un uscita USB, ma solo la presa MIDI Out, per cui serviva una scheda audio con porte MIDI In, o un interfaccia MIDI-USB. Se state per comprare una tastiera midi usata accertatevi che abbia anche la presa USB. La maggior parte delle tastiere midi vengono alimentate dalla presa USB, in caso usiate la presa MIDI Out dovrete alimentarle a parte con un alimentatore esterno.

Sustain Jack: A questa presa potete collegare un pedale sustain, che simula il pedale di destra che si trova nei pianoforti, in poche parole, se viene premuto, prolungherà le note anche quando i tasti vengono rilasciati.

Volume Jack: Qui è possibile collegare un controller del volume a pedale, in maniera simile a quanto avviene sugli organi. Utile anche per simulare la variazione di pressione nel mantice della fisarmonica.

 

Marchi e modelli di tastiere midi

Vediamo i principali produttori e alcuni modelli secondo me interessanti.

Prima di cominciare vorrei precisare che non sono affiliato a nessun produttore o negozio, quindi i miei giudizi sono del tutto disinteressati.

Questa non vuole essere un’analisi completa di quel che offre il mercato, ma solo uno sguardo veloce (e forse anche approssimativo) ai modelli più popolari.

Vi invito pertanto ad approfondire la ricerca, non limitandovi a quanto scritto qui.

 

NOVATION

Premetto che Novation è un marchio che apprezzo particolarmente.

Novation-Impulse

Novation Impulse 49

Le tastiere Novation si basano sulle meccaniche Focusrite, che probabilmente sono tra le migliori al mondo.

Novation ha anche sviluppato il famoso software Automap, compatibile con tutte le sue tastiere, che consente di personalizzare ogni knob, slider, pulsante e drum-pad a qualsiasi valore, in ogni sequencer e in ogni VST, davvero una grande comodità.

Le tastiere più popolari di Novation che vorrei citare qui sono due: l’economica Launchkey con tasti synth (non pesati) e la sorella maggiore Impulse, con tasti pieni, semi-pesati dal tocco estremamente sensibile e fedele ed inoltre un display generoso molto pratico per la sua programmazione, entrambi i modelli sono disponibili nelle tre versioni a 25, 49 e 61 tasti, entrambi sono dotati di una buona dose di manopole, pulsanti, drum pads, ecc.

Queste tastiere sono molto precise e confortevoli, in particolare la Impulse ha una tastiera semi pesata particolarmente precisa nella dinamica e con una pesatura equilibrata, io dopo averne provate diverse ho scelto (e uso) proprio una Impulse 61 per il mio studio.

M-AUDIO

Questo marchio offre un buon rapporto qualità prezzo. La M-audio produce, tra le altre, la economica Keystation, senza knob e pulsanti aggiuntivi, disponibile con 49, 61 e 88 tasti semi-pesati, e la Oxygen, dotata di numerosi knob, slider e pulsanti di trasporto, disponibile con 25 ,49, 61 e 88 tasti

Oxygen 49

M-Audio Oxygen 49

CME

Altro marchio affermato, CME si caratterizza per il suo design compatto ed essenziale. Le sue X-key sono delle tastiere un po’strane perchè i tasti sono dei listelli di plastica, tastiere di bassa qualità ma estremamente portatili. Le M-key e le U-key sono tastiere di fascia economica, con tasti normali ma comunque ultra leggere e quindi si prestano bene alla trasportabilità. Le Z-key sono invece un prodotto per lo studio, di maggior qualità e robustezza, tasti semi pesati, senza knob, slider o pulsanti assegnabili.

CME Z-Key 61

CME Z-Key 61

BEHRINGER

Il prodotto più famoso di Behringer è senza dubbio la serie UMX, che posso confermare essere un’ottima tastiera e con un buon rapporto qualità-prezzo. Esiste nelle versioni 25, 49 e 61 tasti. Inoltre la Behringer ha la serie Motor, da 49 e 61 tasti, che dispone di maggiori slider, knob e tasti assegnabili.

BEHRINGER UMX490

BEHRINGER UMX490

KORG-YAMAHA-ROLAND-AKAY

Per ultimo vorrei citare velocemente i marchi storici per l’appunto Korg, Yamaha, Roland e Akai, che hanno alle spalle decenni di esperienza.

Hanno prodotto e continuano a produrre tuttora delle tastiere music-station, tastiere arranger e i più popolari synth.

Ovviamente queste tastiere hanno anche dei moduli sonori, ma volendo possono essere usati come tastiere midi per pilotare la vostra DAW.

Vorrei citare le master keyboard AKAI della serie MPK che ho provato di recente e devo ammettere, hanno una meccanica veramente eccezionale. Purtroppo sono un po’ costose, ma se non avete problemi di budget penso siano la scelta migliore.

Conclusioni

Dopo aver visto le caratteristiche e tutti i principali modelli in commercio, vi sarete ormai fatti un’idea generale di come scegliere una master keyboard e di cosa offre il mercato.

Del resto è difficile dare un consiglio valido per tutti, dato che ognuno crea musica in modo diverso.

Per chi vuole fare EDM andrà bene una tastiera da 2 o 3 ottave, magari con molti controller, slider e knob.

Per chi vuole realizzare tracce orchestrali o musica leggera potrebbe aver bisogno di una tastiera con almeno 5 ottave, tasti semi pesati e un’ottima precisione delle meccaniche e nella risposta alla dinamica.

Chi invece vuole suonare pezzi pianistici dovrebbe scegliere una tastiera di ottima qualità, coi tasti completamente pesati e un’estensione da 88 tasti.

A chi è indeciso sul tipo di pesatura consiglio una semi pesata, che normalmente si adatta a qualsiasi cosa vogliate fare.

Le tastiere di qualità costano parecchio, quindi prima di affrontare una spesa impegnativa valutate quali caratteristiche vi servono realmente, se vi potete accontentare di un prodotto più economico è inutile investire sul top di gamma.

Un ultimo consiglio: Se pensate di dover suonare molto tempo con la vostra tastiera, dovrete prestare particolare attenzione a piazzare lo strumento all’altezza giusta, non troppo in basso né troppo in alto.

Talvolta l’impostazione delle braccia sbagliata porta ad un rapido affaticamento di mani e dita. Provate anche ad alzare o abbassare la vostra sedia, sgabello o poltrona per trovare il punto di maggior confort.

Spero di avervi dato le giuste informazioni per una scelta ponderata all’acquisto, secondo le vostre personali necessità.

 


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Ezio Cori

Ezio Cori

Musicista, compositore, blogger. CEO di crearemusica.net. Compongo musica orchestrale, trailer e soundtrack. Ho pubblicato i miei lavori con lo pseudonimo di Ezietto. Creo musica usando e "programmando" esclusivamente strumenti digitali. Ho collaborato recentemente con diverse associazioni per produzioni di trailer e soundtrack e con alcune importanti etichette discografiche per produzioni uplifting-trance. Ho sempre studiato musica e ricercato tutto ciò che poteva essere utile, sia musicalmente che dal punto di vista tecnologico, per perfezionare al meglio le mie composizioni. Ascolta le mie tracce su Souncloud

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87 Commenti su “Come scegliere una tastiera midi

    • Ciao Angelo, grazie del commento. Ho preferito non inserire link commerciali a negozi per evitare pubblicità gratuita. Credo non ti sarà molto difficile trovare dei negozi convenienti, sia online che offline.

  • Veramente istruttiva questa guida…sono un dj…pensi che sarebbe indicato imparare a suonare la tastiera per usare al meglio le master keyboard?

    • La tastiera nasce per suonare note musicali, ma ovviamente nessuno ti vieta di usarla in modo creativo, ad esempio con ableton, che si presta molto al contesto dal vivo e si rivolge anche ai DJs.
      Considera anche l’acquisto di controller midi senza tastiera, che contiene vari cursori e drumpad. Comunque tutto dipende da quello che intendi fare, se vuoi anche creare musica penso che imparare a suonare la tastiera sia d’obbligo, anche se conosco gente che fa musica e anzichè suonare le note le scrive col mouse sul monitor…. ma ovviamente è molto scomodo.

  • Intanto complimenti per come esprimi questi concetti ponendoti molto bene nei panni di coloro che, come me, vogliono affrontare il mondo musicale nei suoi vari aspetti. Adesso leggero altre tue recensioni in quanto stò cercando di comprendere al meglio quali acquisti fare e come gestire al meglio i miei progetti musicali. Se trovi il tempo avrei piacere di un tuo commento riguardo a quanto stò facendo. Io ho un obiettivo e voglio raggiungerlo in modo professionale.
    Nell’ambito dei video ( tipo come ci sono su youtube ) voglio realizzare separatamente video e audio al fine di pubblicare esecuzioni professionali di cover e mie composizioni nella modalità 1) piano solo 2) piano & voce 3) piano + vari strumenti. In ognuno voglio rendere gratuita la possibilità di linkare varie tipologie di spartito musicale, da quella qual’è un assolo al pianoforte a quella ideale per accompagnare un cantante o in una band. A tali scopi, per l’audio, di cui sono interessato ad approfondire, ho già: piano digitale Roland F-20 (e mi basta), vecchia Roland E-86 che non mi interessa più, Magix Music Studio, Magix Music Maker, Finale 2009 oltre a ovviamente varie cose come mixer etc. Sento la necessità di prendere una tastiera midi per poter scrivere la musica su finale, sul tavolo dove ho il personal computer senza dovermi alzare 1000 volte per andare a provare sul mio piano digitale F-20. In base ai tuoi suggerimenti stò pensando alla Impulse 61 per risolvere il problema della scrittura/composizione degli spartiti. Finale mi sembra un ottimo programma in quanto lo utilizzo ormai da anni. Con la tastiera midi vorrei anche eseguire varie altre tracce al fine di ottenere alla fine anche una vera e propria base musicale, perfetta, che esporterò in MP3. Pensi che posso riuscire con questi software a fare le tracce, separate, di qualità ? Anche Magic Musix rammenta “ASIO” ma io non capisco nulla di questo. Io mi collego alla scheda audio del PC ( ingresso blu ). Non riesco a capire se questo ASIO è una scheda audio esterna a quella già presente nel PC, se devo acquistarla e sostituirla… Insomma quando si parla di schede audio, DAW, vado in tilt. Faccio bene a pesnare di utilizzare Magix Music per fare questo lavoro o dovrei acquistare qualcos’altro ? Anche questa DAW cos’è un programma tipo Magix Music o qualcosa che devo acquistare fisicamente ? Capisco di essere confuso e impreciso ma purtroppo questa è la mia bassa conoscenza/esperienza audio. Grazie, Andrea

    • Hai le idee un po’ confuse, cerco di chiarirti le idee: asio è un “driver speciale” per chi fa musica (cioè un programma) che consente di ascoltare l’audio senza ritardi (se premo un tasto sul piano con ASIO ascolti subito il suono, invece con i driver normali il suono esce con un ritardo di mezzo secondo o anche più, diventa impossibile suonare dal vivo). ASIO si interfaccia tra la scheda audio e il programma musicale (nel tuo caso magix music maker, ma anche qualsiasi altro sequencer per fare musica) e ottimizza le prestazioni riducendo la latenza, cioè il ritardo di cui ti parlavo prima.
      La DAW significa “Digital Audio Workstation”, cioè la “stazione di lavoro” per fare musica. In pratica è il tuo PC. La DAW è il PC, semplicemente. In realtà sarebbe l’insieme di tutti i macchinari che usi nel tuo studio musicale, cioè oltre al PC, anche i monitor, la tastiera musicale, i controller midi, il mixer, le casse acustiche, le cuffie, l’amplificatore, gli expander… ecc. ecc. Alcuni utenti in rete confondono il temine DAW con il sequencer, cioè il software per fare musica, in realtà è un errore: la DAW è tutta la strumentazione che hai nel tuo studio musicale.
      Riguardo alla domanda che mi fai su cosa acquistare: ti rispondo che dovresti scegliere quello con cui ti trovi meglio, quindi se ti trovi bene con magix music maker continua con quello. Nel momento in cui penserai che magic music sia troppo limitato potresti pensare di passare a FL Studio oppure, se puoi spendere qualcosina di soldi, potresti acquistare Cubase, che tra l’altro oltre che un bellissimo sequencer è, tra le altre cose, anche un ottimo programma di notazione.
      Considera però che se vuoi passare ad un altro sequencer, poi dovrai impegnarti a studiare per impararlo ad usare.
      PS. se compri una tastiera musicale midi, non la collegherai attraverso la porta MIDI della scheda audio, ma tipicamente tramite una porta usb.
      Spero di averti chiarito alcuni dubbi. Se hai altre domande sarò lieto di aiutarti 😉

  • Ciao bellissima e utilissima guida.. vorrei farti una domanda… considerando il mio budget credo di andare su m audio usato… mi serve una tastiera 49-61tasti con tasti semi pesati e se possibile con aftertouch…ovviamente mi servono slider fader e knob…credo che la serie axiom faccia al caso mio, ma non son sicuro che abbia l’aftertouch(forse la nuova serie air o pro)…eventualmente valutavo anche l’idea di prendere una keystation e affiancarla a un controller tipo akai midimix o novation launchbox xl… ma anche qui non sono sicuro se la ks ha l’aftertouch…potresti consigliarmi?

    • La Axiom (sia 25, sia 49, che 61 tasti) sono dotate di aftertouch e hanno delle buone meccaniche. Anche le Axiom versione Air (quelle bianche per intenderci) sono dotate di aftertouch, quindi vai tranquillo. I due controller che mi citi (midimix e launchbox) sono degli ottimi prodotti ma, a meno che non fai un uso prevalente ed intensivo di drumpad e slider, NON ti consiglio l’acquisto separato di un controller midi (da affiancare a una tastiera senza controller tipo keystation), in quanto le Axiom che hai citato incorporano dei controller di ottima qualità, evitandoti di comprare due apparecchi (e risparmiando). Poi dipende anche come ci si abitua a lavorare. La Keystation tra l’altro non ha l’aftertouch e ha una tastiera con meccanica di qualità leggermente inferiore. Se vuoi un consiglio punta sulle Axiom. Anche le Novation Impulse non sarebbero niente male.

  • Intanto le faccio i complimenti per l’ ottimo articolo. Avevo una domanda, una tastiera midi suona solo con determinati programmi connessa al pc, o può essere suonata anche collegata direttamente con dei monitor da studio?

    • Esistono due tipi di tastiera: quella muta (tastiera master) che non emette suoni ma serve per pilotare il PC, o dei moduli sonori esterni, sintetizzatori, ecc…
      Poi esistono le tastiere “da pianobar” le cosiddette work-station o music-station o “tastiere arranger” che hanno dei propri suoni e dispongono solitamente di un sequencer interno o di un arrangiatore che le rende autonome e complete, spesso hanno anche delle piccole casse acustiche al loro interno in modo da non avere bisogno di un impianto esterno di diffusori.
      Le tastiere di cui parlo in questo articolo sono del primo tipo, cioè tastiere master (senza suoni), quindi non puoi collegarle ai monitor direttamente; è il PC a suonare, non la tastiera.

  • Complimenti per la chiarezza, vorrei porti una domanda. Ho realizzato un piccolo studio di registrazione casalingo, registro tracce audio che poi carico su Ardour (su Linux Xubuntu) per assemblarle e mixarle. Suono la chitarra (ne ho varie) e un pianoforte, possiedo uno Yamaha Clavinova con il quale registro anche linee di contrabbasso o altro. Produco la ritmica con Hydrogen, ottima drum machine software.
    Avrei necessità di aggiungere qualche suono, ad esempio un pad, che non è presente nei preset del Clavinova. Ho ipotizzato che forse potrei collegare l’uscita midi del Clavinova, che di per sè ha un’ottima tastiera e mi risolverebbe il problema di usarne un’altra, ad un Expander che produrrebbe i suoni. In sostanza metterei l’Expander tra la tastiera e il mixer (anch’esso Yamaha) dal quale poi prelevo il segnale audio che registro. Ti sembra ragionevole come ipotesi? E se si, avresti qualche consiglio su che tipo di Expander prendere? Ti ringrazio per la risposta

    • Ciao Gaetano.
      Negli ultimi anni gli expander midi si stanno usando sempre meno, perchè ormai un qualsiasi PC moderno può diventare un ottimo expander, se non IL MIGLIOR expander che si possa avere.
      Gli expander possono avere un senso quando si usano in un contesto pianobar e karaoke, dove la tastiera arranger pilota un expander per avere più stili e suoni a disposizione, magari anche di maggior qualità.
      Difficile consigliarti qualcosa: si trovano expander di diversi prezzi e qualità, in base a cosa devi fare. Il Ketron Midijpro è favoloso, ma costa parecchio. Se vuoi risparmiare c’è l’ottimo Yamaha Tg 300 con un buon rapporto qualità prezzo. Molti se ne trovano sul mercato dell’usato a buoni prezzi. Non scartare la possibilità di far diventare il tuo computer un expander di suoni, ad esempio col campionatore Kontakt, ormai diventato uno standard anche a livello professionale.
      Grazie per avermi scritto e in bocca al lupo per il tuo nuovo studio!

  • Ciao, innanzitutto complimenti per i tuoi consigli che per noi neofiti sono “vangelo”!
    Vorrei porti un quesito. Ho un po’ di strumentazione che non uso da quando mi sono sposato ed ora vorrei riprendere piano piano. Vengo al sodo: ho un Virus TI Snow, un Bitstream 3X CME e 2 tastiere (Motif ES e Juno 106). Vorrei usare una delle due tastiere per suonare il Virus e controllare allo stesso tempo lo stesso Virus con il Bitstream per sfruttare a pieno manopoline e slider. Sapresti dirmi come collegare le 3 macchine via midi in cascata? Grazie infinite.

    • In realtà è molto semplice: collega con un cavetto midi l’uscita midi (MIDI OUT) della tua tastiera master (la Motif o la Juno) all’ingresso (MIDI IN) del Bitstream. Poi con un secondo cavetto midi collega una delle due uscite midi (MIDI OUT1 o MIDI OUT2 è indifferente) del Bitstream verso l’ingresso midi (MIDI IN) del Virus TI. Prima di suonare dovrai configurare il Bitstream in modo tale che sia gli eventi MIDI ricevuti, sia i controlli del bitstream stesso vengano indirizzati verso la porta OUT a cui hai collegato il virus TI. Ovviamente poi dovrai anche configurare ogni controllo che ti serve (slider, ribbon controller, cross-fader, ecc…) e per fare questo dovrai studiarti un po il manuale d’uso, visto la complessità del bitstream.
      Purtroppo non potrai collegare bitstream-virus tra loro con un cavetto usb, questo non è previsto, puoi collegarli solo con la connessione midi. Però potresti collegare entrambe via USB ad un PC e usare il PC come “ponte” di collegamento tra i due, anche se forse sarebbe una complicazione inutile (col midi fai già tutto, almeno credo).

      • Grazie 1000!
        Ultima domanda, volendo acquistare una tastierina del tipo Alesis Q25 che presenta oltre all’uscita USB anche un bel connettore Midi vecchio tipo, mi sapresti consigliare qulache altro strumento, anche con tasti mini con le stesse connessioni? Per intenderci a me servirebbe l’uscita midi non usb. Vorrei fare qualcosa del tipo Roland Boutique (faccio anche il falegname) mettendo insieme Virus e Bitstream. Quindi mi occorrerebbe una tastiera senza controlli e del minor ingombro possibile. Grazie ancora e buona musica!!!

        • Pierluigi, non posso che consigliarti qualche tastiera usata, in quanto le vecchie tastiere non avevano l’USB, ma hanno TUTTE almeno la porta MIDI out. Se invece preferisci comprare una tastiera nuova, tra le compatte potrei consigliarti una a 4 ottave, la BEHRINGER UMX490 che ha peso e ingombro limitato, spesa non esagerata e buona qualità, con anche la porta MIDI out che ti serve. Se invece ci ripensi e preferisci prenderti una 5 ottave “normale”, posso consigliarti la UMX610 , è una master molto economica ma di buona qualità.
          Invece le tastiere piccole (2 e 3 ottave) hanno tutte uscita solo usb, considerando che ormai la porta midi non è più molto richiesta.

        • Se preferivi una tastiera ancora più piccola, ripensandoci ci sarebbe una tastiera che forse potrebbe fare al caso tuo: la ARTURIA KeyStep, è una 3 ottave con porte MIDI.
          P.S.
          Ricorda che se usi solo lo spinotto MIDI OUT e quindi non usi l’USB, la tastiera rimane spenta (perchè normalmente l’usb serve anche per alimentarla). Quindi dovrai anche procurarti un alimentatore opzionale a parte.

          • Ciao
            mi intriga molto questa nuova Arturia. Fa un sacco di belle cose!
            Peccato che non è ancora disponibile…
            Grazie ancora per la tua grande competenza.

  • Ciao…bella pagina complimenti…
    Premesso…non so suonare ma canto ma solo oggi mi sono deciso a provarci….volevo acquistare un impulse 49 tasti….provare ad imparare e a fare anche qualcosina di mio….visto che le idee non mancano….detto ciò dispongo di una scheda audio steinberg c1 o 2 se ricordo bene e la mia domanda è questa:
    Posso collegare PC + impulse + scheda audio esterna…..cioè posso farlo tranquillamente o devo acquistare altro
    Grazie

    • La Impulse 49 tasti ha l’uscita usb, ti sarà semplicissimo collegarla al tuo PC il quale a sua volta userà la tua scheda audio esterna per riprodurre l’audio delle tue composizioni musicali. Non ti occorre nient’altro. Ovviamente dovrai anche installare dei programmi musicali adeguati a ciò che vuoi fare, ma questo è sottinteso.

  • Ciao, ottimo articolo e molto utile per me. Sono un ragazzo di 15 anni e vorrei addentrarmi nel mondo delle tastiere midi ma non so nulla di informatica e software ma ho tanta voglia di imparare. Suono il pianoforte da 4 anni e a casa ho un casio cdp 120 .
    Cosa mi consigli? Secondo te posso farcela?

    • Ciao Davide. Ovviamente saper suonare il pianoforte e conoscere la teoria musicale ti fa partire avvantaggiato. All’inizio dovrai realizzarti uno studio musicale, ma non occorrono strumentazioni costose o ambienti particolari, per iniziare basta prima di tutto un comunissimo PC (che diventerà la tua DAW), secondo: ti serve una buona cuffia (se non hai dei buoni diffusori e ambiente trattato acusticamente) e terzo, appunto, una tastiera midi (come tastiera puoi usare il tuo pianoforte cdp 120 che dispone di un’uscita midi usb). Al limite potrebbe servirti anche un microfono, ma solo se vuoi anche cantare o registrare degli strumenti musicali reali, altrimenti è superfluo, almeno per ora. Configurare una DAW non è per nulla difficile. Considera che ogni PC “abbastanza recente” in genere è già più che sufficiente per fare musica, non servono computer particolarmente potenti, al massimo potrebbe servirti una buona scheda audio, ma quella la puoi comprare anche successivamente. Infine dovresti imparare ad usare un SEQUENCER col quale potrai creare i tuoi brani musicali registrando traccia per traccia e andando a editare i tuoi progetti. Navigando su internet si trovano tutte le informazioni necessarie. Spero tu possa trovare qualcosa di utile anche su questo stesso sito, che nasce proprio per questo scopo. Un saluto e grazie del commento.

  • Ciao,
    anzitutto vorrei complimentarmi per l’articolo.
    Io produco musica a livello amatoriale da circa 4 anni e, adesso, vorrei fare un salto di livello.
    A conti quasi fatti, questo dovrebbe essere il mio nuovo setup:
    -Apple Logic Pro X
    -Komplete 10 Utimate
    -Komplete Kontrol s49
    Cosa ne pensi?
    Purtroppo non riesco a trovare recensioni soddisfacenti riguardo alla tastiera, ed inoltre, ho notato in rete, che, molti preferiscono prendere la Maschine insieme al Komplete e non la tastiera.
    Attendo delucidazioni e consigli a riguardo, un saluto.

    • Ciao Christian, secondo me sono tutti ottimi prodotti. Riguardo la tastiera, forse è un po’ troppo costosa per quello che fa, ma in compenso è molto “specifica” perchè è studiata per il software native instruments quindi ti troverai bene, e inoltre mi sembra molto solida e ben costruita. Molto bella da vedere, con la sua illuminazione a colori puoi suonare anche al buio :). Comunque anche con un’altra tastiera ti troveresti bene lo stesso, purchè di qualità.
      Se lavori col MAC, Logic pro è il sequencer per eccellenza. Se non l’hai mai usato sarà un po’ complicato all’inizio impararlo per bene, ma poi ti darà grandi soddisfazioni.
      Komplete 10 Utimate è una raccolta davvero… “completa”, nel senso che trovi davvero di tutto, inoltre molti vst contenuti in questa raccolta sono dei veri e propri must have. Quindi dovresti avere tutto il necessario per produrre musica, salvo necessità particolari.

      • Grazie per la risposta Ezio.
        Uso Mac ed ho anche rilasciato 3 mie tracce su diverse etichette musicali.
        Dato che vorrei imparare anche a suonare la tastiera, oltre che controllare il sequencer, credo che opterò per una s61 invece della versione a 49 tasti.
        Grazie ancora :)

  • Buongiorno, scrivo perchè ho una domanda che mi frulla in testa……dunque, mi chiamo Piero ed ho visitato innumerevoli pagine su youtube per riuscire a trovare qualche brano musicale classico suonato con queste nuove tastiere ( novation, akai, behringer) ma non sono riuscito a trovare nulla.
    Ho ascoltato diversi brani musicali personali ma devo dire che non mi hanno eccitato particolarmente.
    E’ possibile che queste nuove strumentazioni che hanno possibilità infinite vengano utilizzate soltanto per produrre brani musicali sempre uguali legati soltanto alle percussioni e con pochissime note suonate.
    Mi scuso per la franchezza.
    Piero

    • Non sei stato molto chiaro, non capisco cosa intendi per “brani musicali sempre uguali con pochissime note”. Forse non hai le idee molto chiare su cosa fanno le tastiere midi. Le tastiere midi sono soltanto dei contoller che inviano al PC dei segnali elettrici che stabiliscono quali sono le note premute, inviano per così dire gli “impulsi” delle note, non generano suoni e non producono brani di per se. Semmai è il PC o eventualmente dei moduli sonori/expander ad essere responsabili della qualità dei brani che senti. Le tastiere le puoi giudicare solo per la loro meccanica dei tasti e per la loro affidabilità, non certo per la qualità complessiva dei brani dei demo che ascolti su youtube.

  • Ciao bell’articolo, sono un tastierista che suona pink floyd, volevo chiederti se potevi darmi un consiglio su quale fosse il miglior midi controller per suonare l’organo Hammond con un Vst, entro un prezzo contenuto diciamo sotto i 400 euro
    grazie

    • Con 400 euro puoi scegliere una qualsiasi semplice tastiera controller con tasti waterfall. Se puoi arrivare a 600 euro c’è un controller molto specifico che ti consiglio: Doepfer D3M. Se infine puoi arrivare anche a spendere qualcosa sotto i 1000 euro ti consiglio lo STUDIOLOGIC Numa Organ 2, che non solo è un controller ma è anche un generatore di suoni di organo. Il miglior rapporto qualità prezzo in circolazione.

  • Guida fantastica, ottime spiegazioni e ottimi consigli, tutto quello che serve sapere per l’acquisto di una tastiera in maniera sintetica e completa. Complimenti Ezio

  • Ciao, complimenti per il modo chiaro e pacato con il quale scrivi, commenti e dai consigli.
    Ti chiedo un parere.
    Uso Mac e Logic, con una tastiera M-Audio Prokeys 61 Sono. Pur venendo da studi pianistici (e infatti suono regolarmente sul piano a coda), scelsi questa tastiera per la leggerezza e perché fungeva anche a scheda audio. Purtroppo non sono stati aggiornati i driver per il nuovo SO del Mac, e sul sito M-Audio consigliano addirittura di non aggiornare a El Capitan. La tastiera, con El capitan, non funziona regolarmente, è giunto quindi il momento di cambiarla. Mi sai consigliare qualcosa, in considerazione anche del fatto che mi sono reso conto che i 61 tasti mi stanno stretti? Yamaha Piaggero NP32? Yamaha P45? Kong SP170S? Vorrei rimanere più leggero possibile… Ti ringrazio

    • In effetti la Prokeys anche se ancora venduta nei negozi, non è più in produzione, e quindi è difficile che vengano aggiornati i driver. I modelli che mi hai scritto (Yamaha e Korg) sono dei piani digitali e non tastiere controller, nel senso che hanno i loro suoni interni (e quindi costano di più). Mi pare di aver capito che tu usi il MAC come DAW e quindi ti occorre solo una tastiera controller, senza suoni interni. (se sbaglio correggimi).
      Una delle più leggere mi pare che sia la Studiologic VMK-88 Plus, che pesa circa 7 Kg ed è di discreta qualità. Certo che quelle più pesanti sono anche migliori come durezza e inerzia dei martelletti. Quindi considera che la leggerezza compromette un po’ la qualità del feeling pianofortistico.
      In alternativa un’eccezionale tastiera 88 tasti è la Roland A-88, che nonostante sia molto compatta, pesa relativamente poco intorno ai 16 Kg (ovviamente costa anche di più).
      Se invece non te ne frega niente dei tasti pesati puoi scegliere l’economica (ma comunque ottima) M-Audio Keystation 88 MkII che si trova a meno di 200 euro e ha i tasti molto “leggeri”.

      • Grazie per la risposta.
        Si hai ragione, uso mac e logic, quindi i suoni “interni” non mi servono. Avevo notato quei piani digitali-tastiere in quanto leggeri (mi pare tra 7 e 11 kg), immaginavo di poterli usare come “controller” ma il fatto che tu li abbia esclusi mi fa pensare che probabilmente siano meno “usabili” rispetto ai modelli che mi hai consigliato. La Roland costa e pesa troppo per quanto mi ero prefissato. Andrò a vedere gli altri due modelli, ti ringrazio molto. Ciao

  • Ciao,
    ho una M-Audio prokeys 61, che uso insieme a Mac e Logic. Purtroppo da quando è uscito El Capitan la tastiera non funziona più bene e alla M-Audio non hanno ancora pubblicato i driver di aggiornamento. Vorrei quindi cambiarla. Provengo da una formazione pianistica e presi la M-Audio attratto dalla leggerezza, ma la tastiera non pesata e i pochi tasti (61) non mi hanno soddisfatto. Hai qualche suggerimento per un nuovo acquisto, tenendo presente che la leggerezza rimane un requisito importante? Yamaha Piaggero, per esempio? Ti ringrazio

  • Ciao e complimenti per l’articolo. Dopo anni e anni di musica acustica, sto cominciando a dilettarmi, a 50 anni e passa suonati, con questo modo di scrivere musica. E mi diverto. Ma sono davvero alle prime armi. Ho imparato ad usare Garage band, prima, e Logic Pro, in seguito. E comincio a capirci qualcosa. Però, dall’alto della mia incapacità ed esperienza, mi chiedo: una tastiera muta mi permetterebbe di evitare di usare la tastiera del mio Mac per scrivere melodie, accordi e quant’altro ed interfacciarsi con i due programmi che ti ho detto e poi elaborare i suoni via software? Avrei bisogno di altro? Capisci che il mio modo attuale di suonare è scomodo… :-) però, e perdona la mia domanda, ho proprio la necessità di capire, perché fondamentalmente il mio problema, attualmente, è questo. Poter suonare comodamente. Ma quando non ne sai niente, o pochissimo, hai sempre paura di fare l’acquisto sbagliato. E in fondo, ne avrei abbastanza di una tastiera non complicata, con pitch e modulation. Ti ringrazio per la tua eventuale risposta e grazie ancora.

  • Ciao e complimenti per l’articolo. Dopo anni e anni di musica acustica, sto cominciando a dilettarmi, a 50 anni e passa suonati, con questo modo di scrivere musica. E mi diverto. Ma sono davvero alle prime armi. Ho imparato ad usare Garage band, prima, e Logic Pro, in seguito. E comincio a capirci qualcosa. Però, dall’alto della mia incapacità ed esperienza, mi chiedo: una tastiera muta mi permetterebbe di evitare di usare la tastiera del mio Mac per scrivere melodie, accordi e quant’altro ed interfacciarsi con i due programmi che ti ho detto e poi elaborare i suoni via software? Avrei bisogno di altro? Capisci che il mio modo attuale di suonare è scomodo… :-) però, e perdona la mia domanda, ho proprio la necessità di capire, perché fondamentalmente il mio problema, attualmente, è questo. Poter suonare comodamente. Ma quando non ne sai niente, o pochissimo, hai sempre paura di fare l’acquisto sbagliato. E in fondo, ne avrei abbastanza di una tastiera non complicata, con pitch e modulation. Ti ringrazio per la tua eventuale risposta e grazie ancora.

    • Penso che una tastiera fisica sia davvero un altro mondo rispetto alla tastiera del computer. Considerando che sei alle prime armi, probabilmente anche una tastiera economica ti darebbe grandi soddisfazioni. Non avere paura di fare l’acquisto sbagliato. Ricordati che la tastiera è solo un’interfaccia tra te e il pc, poi sta a te riuscire a comporre buona musica.

  • Ciao, grazie per aver scritto questo articolo. Io sto cercando di scegliere la mia prima master keybord e mi piace il sound syntwave anni 80, il soundtrack e l’ambient. Ho trovato interessante l’arturia keylab 49/61 black edition che comprende 5000 preset e qualche VST completo, ma anche la novation impulse ha molte caratteristiche interessanti. Tu cosa ne pensi? Grazie in anticipo per la risposta

    • Keylab 49 è un’ottima tastiera MIDI, con numerosi potenziometri, slider e pad. È concepita per essere usata con Analog Lab e Analog Lab 2.
      Praticamente Analog Lab è un software sviluppato dalla stessa Arturia, che si installa sul PC indipendentemente dalla tastiera, e che si acquista a parte (costa meno di 100 euro). Quindi se vuoi usare quei suoni devi comprare sia la tastiera Keylab che il software Analog Lab. Se vuoi un personalissimo parere, esistono comunque molti VST di qualità superiore all’Analog Lab. Inoltre tutti quei controller sulla tastiera ti sono utili se suoni in live, per eseguire performance dal vivo, mentre se lavori in studio e registri “a strati” con un sequencer, ti basterebbe anche una tastiera più semplice.

      • Possiedo una Kaway mp 5 , macpro con main stage ,virtual spectrasonic ed Arturia , vorrei acquistare due master keyboard , una da destinare solo a suoni Hammond , che mi consigli?

        • Mi risulta difficile consigliarti dei modelli particolari. Questa è una scelta molto soggettiva. Considera che per suonare un organo la tastiera deve essere molto leggera. Quindi delle due tastiere prendine una semi-pesata per uso generico e l’altra una waterfall, ovviamente non pesata. Considera nella scelta del modello di avere o meno sulla tastiera i drawbars per regolare il suono dell’organo in modo “classico”.

  • Ciao Ezio, ti ringrazio per questa utilissima guida: chiara, completa e ben struttarata. Complimenti! Io vorrei iniziare a suonare il synt nello stile dei grandi gruppi prog degli anni ’70. Una tastiera che mi attira è la novation launchkey 49 che l’avrei trovata usata (non ho molti fondi a diposizione) essendo già economica di suo la porterei a casa ad un buon prezzo. Solo che ho il dubbio che possa essermi poco utile a lungo termine proprio per la fattura e il numero dei tasti; anche perchè più avanti potrebbe essermi utile saper suonare in stile pianoforte. Per farti capire meglio: l’idea sarebbe di creare una band amatoriale con un mio amico che suona la chitarra elettrica. Scusami per eventuali errori tecnici, ti ringrazio in anticipo,

    Alberto.

    • Ciao Alberto. Se vuoi suonare il piano a due mani 49 tasti non sono proprio sufficienti. Però se pensi di suonare in una band dal vivo e fare magari delle serate, l’aspetto “trasportabilità” è importante, e la launchkey 49 è molto piccola e relativamente leggera da portare in giro ed è anche indicata per suonare partiture synth come quelle che mi hai detto. Invece per imparare a suonare il pianoforte ti consiglio (magari in seguito) di comprare proprio un pianoforte elettrico.

      • Grazie mille, nel frattempo ho trovato una Oxygen 49, sempre usata, al prezzo di 95 euro; ecco il dubbio sono sempre il numero di tasti però credo che sia una buona occasione e forse dovrei approfittarne. Tu cosa ne dici? Poi, per imparare a suonare il synt (virtuale nel mio caso) cosa mi consigli? io sono proprio alle prime armi..

        Ti ringrazio per la disponibilità,

        Alberto.

        • Per iniziare a suonare il synth va benissimo anche una semipesata, e 49 tasti non sono un grosso limite. La Oxygen 49 secondo me va benissimo per le tue necessità. Considerando anche i tuoi limiti di budget.

  • Ciao e grazie per questa fantastica guida! Una domandina veloce, premettendo che sto scegliendo una tastiera MIDI per suonare live e non portare più dietro i 14kg della mia bimba Korg, e che utilizzo ableton con cui ormai mi trovo benissimo, meglio la m audio oxygen 49 o la novation launchkey 49? Parlo sia a livello di materiali e di meccanica, sia a livello di come lavorano con ableton e windows 10. Grazie in anticipo:)

    • Le meccaniche sono piuttosto simili. Io mi fido di più del marchio Novation, ma è una questione soggettiva. Se il trasporto è un fattore importante, considera che la oxigen 49 (terza gen.) è più stretta della launchkey perchè ha le rotelle del pinch e modulation spostate in alto anzichè a sinistra, la nuova oxigen (la quarta generazione) invece ha lo stesso ingombro della launchkey. La compatibilità software è identica per entrambi i modelli (sia con ableton che con win 10 non avrai nessun problema). Entrabme pesano intorno ai 3 kg. Insomma sono molto simili.

  • Ciao Ezio, ti ringrazio per la tua guida chiarissima che ho letto con molta attenzione e mi ha aiutato a chiarirmi le idee.
    All’alba dei 50 anni vorrei riprendere a suonare il mio primo strumento, ovvero il pianoforte, che ho studiato da ragazzo per poi passare al basso e alla chitarra elettrica. Mi piacerebbe un “qualcosa” che mi permetta di suonare in stile pianoforte ma anche di potermi collegare ad un pc e usare lo strumento come fosse una tastiera. Mi sai consigliare uno strumento valido, magari da acquistare usato, senza svenarmi (diciamo nei 500 euro)? grazie mille

    • I pianoforti digitali sono tutti tipicamente costruiti con una meccanica di qualità e la durezza dei tasti è quasi come un pianoforte vero.
      Le tre marche più blasonate sono Yamaha, Roland e Casio.
      Se vuoi risparmiare ti posso consigliare il CASIO CDP130 che ha un buon rapporto qualità/prezzo, e ovviamente un’uscita USB per collegarlo al pc e usarlo come tastiera midi.

      • grazie della tua risposta! Che ne pensi del modello px150? Ho letto recensioni che lo collocano un gradino sopra il modello che mi hai indicato e il prezzo mi pare simile.

        • La serie PX é più ricca di funzionalità, con un maggior numero di suoni di piano differenti, più polifonia e più effetti rispetto alla seroe CDP.
          La serie CDP, di contro, é la serie più economica di Casio, ma comunque di ottima qualità, la meccanica dei tasti é identica alla px e i pochi timbri di piano sono comunque perfetti.
          Se puoi spendere di più prendi px, specie se trovi qualche offerta.
          Comunque anche con un pianoforte cdp ti troverai benissimo.
          Assicurati prima dell’acquisto che il pianoforte che sceglierai abbia la porta USB. È fondamentale.

  • Buongiorno Ezio Cori
    1a domanda vorrei cambiare la mia midi behringer umx490 con la rolland a49bk secondo lei è migliore e poi con linux ubuntu 14.04 remix plus ci sono problemi con la behringer umx490 va bene io di solito uso mulab e qualche volta ho provato fl studio ma l’ho scartato perchè mi dava troppi problemi con le impostazioni delle manopole o come si dice anche knob la ringrazio saluti.

    • Non conosco la a49, ma mi sembra strano che la umx abbia problemi con linux. Se sei sicuro di risolvere cambiando modello, l’acquisto mi sembra una scelta obbligata. Io però non saprei dirti se la Roland a49 sia compatibile linux al 100%. Cerca di capire se puoi risolvere il problema con la vecchia tastiera. Perchè la umx rimane un’ottima tastiera, e la Roland è molto simile come qualità.

    • Esistono molti VSTi che hanno ottimi suoni pronti. Per iniziare ti consiglio l’accoppiata Nexus + Sylenth1. Poi ovviamente dovrai lavorare molto sul sound-engineering per migliorarli e infine dovrai fare un buon mastering.

  • Salve, se possibile volevo alcune precisazioni sui tasti e l’aftertouch. Ad esemio, prendendo i modelli della M Audio da 49 tasti, la AXIOM AIR ha tasti synth-action con aftertouch, la AXIOM ha tasti semipesati con aftertouch assegnabile, la OXYGEN IV ha tasti synth-action con velocità sensibile. Quale la differenza tra i tre? Che significa che l’aftertouch può essere assegnato? Grazie ancora e complimenti per il post!

    • Aftertouch assegnabile significa che quando premi forte (dando ulteriore pressione al tasto già premuto), puoi far inviare via midi quello che vuoi, quindi sia aftertouch (come avviene normalmente), sia un qualsiasi altro Control Change a tuo piacimento.
      “Velocità sensibile” è una traduzione dall’inglese fatta con qualche traduttore automatico: la traduzione corretta sarebbe “sensibile alla velocity”

  • Ciao, dopo un passato da pianista/tastierista nei gloriosi anni 80/90 sono rimasto un po’ indietro e a parte un po’ di pianoforte classico su un yamaha clavinova non ho più seguito granchè. Da poco mi hanno chiesto di riprovare a divertirci un po’ tra amici avendo un posto in cui suonare. Non posso certo trasportare il piano…. userei x lo più piano e organi e talvolta qualche strings…. non escludo che potrei aver bisogno anche di altro ma ancora non so…. su che tastiera potrei orientarmi senza spendere troppo? Qualcosa tipo studiologic numacompact come la vedi?

    • Le marche che mi citi sono ottime. Però è difficile darti un consiglio preciso, perchè non so precisamente quello che ti serve e quanto puoi spendere. Se non ti interessa la qualità professionale (mi parlavi di “divertirti tra amici”) e vuoi risparmiare qualcosa, puoi orientarti su Casio. Ad esempio Casio CTK-1300 keyboard, che ha un po’ di tutto, vari suoni, arranger e amplificatore interno. O altri modelli simili.

  • Buongiorno Ezio e complimenti per tutti i tuoi articoli interessanti: una domanda,ho tastiera midi behringer umx 490 vorrei cambiarla con un Roland A49 bk secondo te è migliore della behringer, grazie in anticipo fervidi saluti

    • Non conosco la Roland A49, ma dalle caratteristiche e dal marchio “Roland” dovrebbe essere una buona tastiera. Non so dirti se è migliore della UMX perchè anche la UMX è un’ottima tastiera. Penso siano equivalenti e che l’upgrade non giustifichi la spesa. Il mio consiglio è quello di cambiare la UMX solo se ci sono dei limiti e motivazioni oggettive che ti spingono a cambiarla, e successivamente cercar un modello da acquistare che risolve quei limiti. Altrimenti perchè dovresti cambiare tastiera?

  • Ciao Ezio,
    grazie davvero per quest’ottima guida. Semplice, chiara e utile. Magari fossero tutte così!
    Ho un CP33, ma voglio acquistare una master USB da 61 tasti per comporre agevolmente davanti al PC. Sto andando in tilt e spero tu possa darmi un buon consiglio.
    Il mercato offre una barca di contoller USB. Inizilamente cercavo la sola tastiera, ma mi sono imbattutto in controller più sostanziosi dotati di pulsanti e slider per avere il controllo totale del software utilizzato (io uso REAPER).
    Vorrei una 61 con una buona tastiera (semipesata), ma anche con tasti di qualità e non leggerini perchè solitamente pesto sui tasti.
    Al mio dubbio su quale tastiera (buona) comprare, si è aggiunto anche l’altro dubbio se prenderne una con i controller per pilotare meglio una DAW (oppure continuare ad utilizzare il mouse).
    Sono andato un poì in tilt….
    Grazie mille in anticipo!
    Maurizio

    • Posso garantirti che i tasti di trasporto (play-loop-stop->>-<<) più qualche tasto/cursore/rotellina sono più che sufficienti. Tanti controlli sono utili se devi suonare live. Altrimenti puoi sempre pilotare tutto con il modulation wheel, presente ovunque, e registrare step-by-step un controller alla volta. Considera che se la tastiera che hai non ti soddisfa, potresti anche comprare un controller midi aggiuntivo senza tastiera, di quelli che hanno solo cursori, pulsanti o rotelline (slide, switch, knob), da affiancare alla tastiera. Ad esempio ICON I-Controls.

      • Grazie.
        Avevo visto la Novation Impulse, che come scrivi ha un’ottima tastiera, ma un bel po’ di controlli che a me non servono perchè non suono in live e posso controllare traquillamente tutto dal pc.
        A tuo parere esiste una tastiera altrettanto buona o similare, ma senza tutti quei controlli?
        Grazie.

        • Guarda, in passato mi sono posto anch’io la tua stessa domanda. Purtroppo la risposta è che le poche tastiere “pulite” senza controller/slider/knob ecc… sono praticamente tutte delle pessime tastiere. Se risparmiano sui controller, figurati sulla meccanica dei tasti!!! Quindi la meccanica è scadente e la risposta dinamica poco precisa. Questo non significa che non siano delle buone tastiere, ad esempio se vuoi risparmiare, le behringer UMX hanno un buon rapporto qualità prezzo. Conosco molta gente che usa questa tastiera e si trova benissimo. Però il tocco, la piacevolezza e precisione di una Novation Impulse se la sogna.
          Inoltre aggiungo una mia personale opinione: Secondo me il maggior costo della Impulse non è dovuto ai controller aggiuntivi (tra l’altro i drumpad della novation impulse non sono nemmeno di buona qualità) ma piuttosto per la tastiera di maggiore qualità.
          Quindi non pensare di risparmiare se levi qualche slider o knob, perchè quelli alla fine non influiscono più di tanto sul prezzo finale. La tastiera è l’aspetto più importante (e costoso), perchè è con quella che dovrai suonare.
          Adesso spero di non averti creato ancora più confusione di quanta ne avevi prima. 😀

          • Grazie mille Ezio.
            Avevo bisogno di questa conferma. Alla fine acquisterò la novation impulse.
            Avrò qualche pulsante e slider in più, ma soprattutto la tastiera che voglio.
            Sei stato prezioso.

  • Ciao!
    Guida interessante, avrei bisogno di prendere proprio una tastiera.
    Volevo chiederti: ma è possibile utilizzare un synth come tastiera MIDI? Grazie!

    • Ciao Marco, certo che puoi. Controlla che tipo di presa hai dietro la tastiera, se c’è un’uscita USB sei a posto: colleghi l’usb al tuo PC e sei già connesso via midi.
      Se invece il tuo synth fosse di qualche anno fa, potresti non avere la porta usb e quindi dovresti usare la porta MIDI-OUT, che è in pratica una presa rotonda con 5 pin, la cosiddetta presa RCA MIDI.
      Alcune schede audio professionali per PC hanno già delle porte MIDI-IN, altrimenti dovrai usare un adattatore MIDI-USB, cioè un dispositivo che dovrai acquistare a parte e che converte i segnali dei cavetti MIDI verso uno spinotto USB.
      Questi adattatori, specie quelli economici e datati, hanno problemi ad essere riconosciuto in windows, quindi ti consiglio se vuoi comprarne uno, di verificare la compatibilità con tuo sistema operativo e che sia un prodotto di qualità e di marca nota.
      Se hai bisogno di altri chiarimenti, sono qui 😉

  • Un saluto a tutti sono Luigi ho una tastiera Casio wk110 con presa usb tipo quelle delle stampanti ,posso collegarla al pc ma quando mi chiede di installare il cd questo mi dice che non ha superato il testing logo e se ignoro, il pc continua a riavviare all’infinito . Posso usare questa tastiera come midi collegata ad un tablet di? E complimenti sto avendo molte risposte interessanti e utili GRAZIE

    • Normalmente le tastiere midi vengono autoinstallate senza bisogno di drivers specifici, comunque se hai problemi col pc che si riavvia ti conviene chiamare un tecnico che ti risolve il problema. Riguardo al tablet: Se anche trovassi un’interfaccia MIDI per il tablet il problema principale con Android e’ la latenza troppo alta per un uso live. Quindi te lo sconsiglio. Meglio un notebook o un pc desktop.

  • Salve Ezio, complimenti per la tua guida, una pietra miliare nel mondo di internet tra i contenuti in lingua italiana. Nonostante sia ormai un po’ datata, ho intenzione di acquistare la novation impulse 49, che oggi si trova ad un prezzo molto basso. Tuttavia, ultimamente l’ho messa a confronto con la m-audio code 49 che mi attira molto. Puoi darmi un tuo parere sulle due tastiere messe a confronto (sempre che tu abbia avuto modo di suonare la code 49).
    Per quanto mi riguarda l’unica discriminante tra le due è l’arpeggiatore, più complicato da controllare nella m-audio poiché è tutto gestibile solo sulla DAW. Come ti trovi con l’arp della impulse?
    Molte grazie per la disponibilità e i tuoi articoli.

    • Non ho mai messo le mani su una code 49. Tuttavia la sua impostazione potrebbe essere utile in un contesto “dal vivo”, specie con l’uso di Ableton Live. Come qualità dei tasti anche se non l’ho provata penso che la code 49 sia più che dignitosa. Invece per la Impulse posso solo dirti che i drumpad della impulse sono di scarsa qualità, mentre come tastiera è eccezionale.
      Quindi ti consiglio magari la code 49 se sono importanti per te i drumpads, l’uso con ableton, il pad XY, magari per usarla anche dal vivo.
      La impulse invece per un uso più classico da studio, ottima tastiera senza tanti fronzoli, magari risparmiando anche qualcosa sul prezzo di acquisto.

    • Ciao Alessio.
      Per collegare la tua ms5 al pc puoi comprare una scheda audio da montare sul computer che abbia i connettori midi (gli RCA 5 pin quelli rotondi, per intenderci). In alternativa potresti cercare un’interfaccia midi-usb che converte i segnali midi verso una porta usb del pc.

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