Come scegliere un PC per fare musica (DAW)

In questa guida vedremo le caratteristiche principali di una DAW, Digital Audio Workstation, ovvero un PC destinato alla produzione musicale.
Potrete chiarirvi le idee nel caso vogliate acquistare un PC già assemblato ma non sapete bene quale scegliere, o nel caso in cui vogliate assemblare voi stessi una DAW.
Vi aiuterò a capire se un computer Windows OS è adeguato a questo scopo o se sarebbe meglio potenziarlo in qualche suo componente interno.
Se siete orientati verso sistemi Mac, non sarà necessario seguire questa guida. Acquistate un Mac PRO e siete a posto.

Ci sono domande che sento chiedermi molto spesso:

“Quali caratteristiche specifiche deve avere un computer per fare musica?”
“Compro un nuovo PC dedicato o posso adattare quello che ho già?”
“Posso fare un upgrade del mio computer con una minima spesa senza doverlo sostituire con uno nuovo?”

Beh… non è per niente facile dare una risposta uguale per tutti.

Innanzitutto perché ognuno di voi avrà un proprio modo personale di comporre e produrre musica.
Una cosa infatti è creare arrangiamenti molto complessi, composti da molte tracce, con numerosi effetti audio, synth o librerie.
Un’altra cosa è invece creare dei progetti che contengono solo un paio di loops ritmici già pronti e giusto qualche VST non troppo elaborato.
Mi sembra chiaro che in base alla complessità dei vostri progetti avrete bisogno di un computer più o meno potente, con specifiche tecniche adeguate al caso.

assemblare computer

In secondo luogo sulla scelta dei componenti di un PC bisogna considerare quanto siete disposti a spendere e, di contro, quanto siete disposti a “scendere a compromessi” pur di risparmiare.
Con una DAW al TOP potrete realizzare agevolmente tutto quello che volete, dal progetto più semplice al più complesso, quindi se non avete limiti di spesa non c’è problema (entro cifre ragionevoli, è ovvio).
Viceversa usando un computer di media o scarsa potenza, tirato al massimo delle sue possibilità, lavorerete con qualche disagio, sarete costretti a sopportare qualche limitazione e dovrete spesso adottare alcuni stratagemmi per riuscire ad riprodurre decentemente l’audio del vostro progetto in real-time senza sentire scatti, click, distorsioni o altre anomalie indesiderate.

Ad ogni modo, indipendentemente dalle prestazioni, vi consiglio di scegliere sempre componenti di qualità, e comunque di marca nota.
Questo perché non è raro vedere malfunzionamenti e crash su computer assemblati con alcuni pezzi estremamente economici.
Per fare un esempio, mi è capitato di vedere in una catena di supermercati, computer che avevano un processore di ultima generazione e molti Gigabytes di RAM, ma purtroppo montati su schede madri di bassissima qualità.
Siete avvisati!

 

Il cuore del sistema: la CPU

Nella scelta di un computer, come molti sapranno, la caratteristica principale è il microprocessore (ovvero la CPU) che rappresenta il cuore pulsante del sistema.

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CPU

Attraverso la CPU scorrono e vengono elaborati i dati. La velocità dei processi è garantita principalmente da questo componente.

Se la vostra DAW ha un microprocessore di basse prestazioni, non servirà a nulla avere un’ottima scheda audio, molta memoria, un bus dati veloce, dei VST eccezionali: avrete comunque un “collo di bottiglia” attraverso il quale il sistema, se viene sfruttato intensamente, risulterà troppo congestionato e lento, per cui il primo aspetto da considerare è proprio questo componente.

Per capire se le prestazioni di una CPU sono adeguate al vostro scopo non basta leggere la frequenza di clock, ci sono molte altre caratteristiche che possono influenzare le performance, per esempio il numero di core, il tipo di architettura interna, la memoria cache ed altri aspetti secondari, ma in questa sede non mi sembra il caso di entrare troppo nello specifico: se leggete questa guida probabilmente sarete più interessati alla musica che all’informatica.
Un metodo rapido ed elementare per capire subito se un processore è potente o meno è il suo prezzo, che ovviamente sarà proporzionale alle prestazioni; se costa pochissimo (diciamo sotto i 100 euro)… beh, non bisognerà essere dei geni per capire che non ci offrirà buone performance.

Inoltre le sigle dei microprocessori possono essere contro-intuitive: un numero più alto nella sigla non corrisponde necessariamente a prestazioni migliori, ad esempio un Intel Core i7 Q 720 è molto meno potente di un Intel Core i5 4690K, contrariamente a quanto si potrebbe credere.

Tuttavia, nonostante sia complicato capire se un processore fa al caso nostro, c’è un sistema molto preciso per quantificare le prestazioni di un processore e per confrontarlo ad altri: basta andare a cercare il punteggio di “benchmark” dato da autorevoli siti o riviste specializzate.
Il benchmark è un valore di riferimento assegnato in base alle caratteristiche e ad alcuni test di prova effettuati sul campo.
Ad esempio il sito passmark.com ha testato praticamente tutte le CPU, ed è in costante aggiornamento sulle nuove uscite.
Potreste cercare qui la vostra cpu per capire le sue prestazioni:

https://www.passmark.com/search/zoomsearch.php?zoom_query=&search=Search

Dai risultati che otterrete cercate la chart per scoprire il suo punteggio CPU MARK.

assemblare daw uso cpu

Un esempio di benchmark di una CPU dal sito passmark.com

 

Potrei dare un indicazione generale a questo punto: diciamo che un valore CPU MARK sopra i 5000 punti è fortemente raccomandato per una workstation musicale di medie prestazioni, non scendete mai sotto questa soglia.
Se poi avete intenzione di realizzare progetti complessi e avere un sistema particolarmente reattivo e performante, dovreste alzare questa soglia ad almeno 9000 punti.
Ovviamente queste sono indicazioni molto generiche e soggettive, da non prendere come oro colato.
Ad ogni modo non sognatevi di fare musica usando un processore troppo scarso, altrimenti potreste avere problemi nel riprodurre in tempo reale i vostri progetti più complessi.

Un ultima considerazione, quasi ovvia: è fortemente raccomandato l’utilizzo di sistemi a 64bit, ma del resto tutti i nuovi pc in commercio lo sono.
Se usate un computer a 32 bit potrete usare al massimo 3 Gigabyte, e questo limite si potrebbe raggiungere molto facilmente in ambito musicale caricando dei VST che occupano molta memoria RAM.

 

La scheda audio

Molti di voi penseranno che la scheda audio sia il fulcro di tutto, e in effetti per certi versi è così, ma anche in questo caso dipende da cosa dovete fare e come lavorate.

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Interfaccia audio TASCAM US 2×2

Se per esempio avete la necessità di registrare degli strumenti musicali usando dei microfoni, oppure se dovete registrare la voce di un cantante, dovrete obbligatoriamente scegliere una scheda audio di ottima qualità.
In questo caso, infatti, abbiamo dei segnali audio analogici che dovranno essere convertiti in digitale, per cui la vostra scheda audio dovrà avere degli ingressi audio di altissima qualità, con dei convertitori A/D (analogico/digitale) a bassissimo rumore e con una distorsione quasi assente, meglio ancora se con connettori XLR bilanciati.
Naturalmente saranno necessari anche uno o più microfoni di qualità e possibilmente una stanza trattata acusticamente (parleremo dei microfoni in un altro articolo).

Se invece pensate di non dover registrare nulla, ma di usare esclusivamente il MIDI, sfruttando librerie di suoni già pronti, VST, synth, campionamenti o registrazioni audio, allora il discorso cambia.
La scheda audio in questa situazione non sarà cruciale come nel caso precedente, in quanto dovrà solo farvi ascoltare l’anteprima di ciò che verrà creato direttamente dalla CPU, rimanendo nel dominio digitale.
Persino l’esportazione finale (quella che genererà il file audio del vostro progetto) non verrà minimamente influenzata dalla qualità della scheda audio, in quanto sarà semplicemente una elaborazione software, calcolata dal vostro sequencer usando esclusivamente le risorse della CPU.

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Scheda audio BEHRINGER UCA202

Una caratteristica importante da controllare sulla scheda audio è la latenza di riproduzione: quanto è più bassa, tanto meglio è.
Per poter garantire questa caratteristica le schede dedicate all’home-recording solitamente includono dei driver ASIO specificamente progettati, tuttavia è possibile provare ad installare i driver generici gratuiti ASIO4ALL che riescono ad ottenere buoni risultati anche per le schede non provviste di drivers ASIO dedicati.
Le schede a bassa latenza (sotto i 10 ms) vengono definite “a latenza zero” in quanto il tempo che passa tra il momento in cui si suona una nota midi sulla tastiera e il momento in cui il suono viene effettivamente emesso è talmente basso da non essere percepito come un ritardo, ma da sembrare contemporaneo alla pressione del tasto.
Ottenere una bassa latenza con i computer di oggi non è più una cosa molto difficile, anche con schede audio di bassa qualità.

Tratterò in modo approfondito la scelta della scheda audio in un prossimo articolo.

 

La memoria RAM

La quantità di memoria RAM è un aspetto molto importante.

Le recenti librerie di suoni dei VST sono spesso molto avide di memoria, ne usano una quantità spropositata rispetto a solo pochi anni fa, e la tendenza per il futuro è un ulteriore aumento.

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Banco di memoria DDR3

Questo uso intensivo di memoria RAM è dovuto principalmente alla qualità sempre più elevata e realistica con cui sono realizzate le librerie basate su campioni sonori (samples).

Ogni strumento musicale generalmente viene registrato più volte, ogni nota suonabile dello strumento ha registrazioni multiple e, per ciascuna nota, spesso ci sono diverse registrazioni fatte a varie intensità o a diversi stili esecutivi.
Insomma, la quantità di memoria necessaria a contenere tutte queste registrazioni è esorbitante e richiede che nel nostro PC ci sia istallata la memoria RAM sufficiente.

Per questo motivo le moderne DAW (Digital Music Workstation) sono quasi sempre sistemi a 64 bit, in quanto i vecchi sistemi a 32 bit avevano il limite di poter usare massimo 3 Gigabytes.

La quantità di memoria necessaria varia in base alla quantità richiesta dai VST usati e a quanti ne verranno aperti contemporaneamente nello stesso progetto.
La memoria impiegata sara la somma di tutti i VST o librerie aperte, più ovviamente quella necessaria al sistema operativo e al sequencer utilizzato.

Il mio consiglio è di avere disponibili almeno 8 Gigabytes, che di fatto una volta sottratti 2 Giga per il S.O. e altri programmi in esecuzione, ne rimangono effettivamente solo 6 a disposizione.
Non è concepibile scendere sotto questo valore, mentre consiglio caldamente di installare 16 Giga per lavorare più comodamente.
Come ho già scritto prima, queste sono indicazioni generali, ma poi tutto varia in base al vostro personale modo di lavorare.

Un aspetto da non trascurare è controllare la possibilità di avere degli slot liberi in cui sarà possibile all’occorrenza inserire dei nuovi banchi di memoria, senza dover necessariamente rimuovere quelli vecchi.

Ad esempio, supponiamo che nella scheda madre ci siano quattro slot, tutti e quattro impegnati per ospitare ciascuno un banco di memoria.
Se tra qualche anno aveste la necessità di espandere la memoria, dovrete necessariamente rimuovere le vecchie memorie, lasciandole inutilizzate, per far posto alle nuove.
Viceversa se avessimo lo spazio di 8 slot, di cui 4 usati e 4 vuoti, non sarà necessario rimuovere le vecchie memorie per far posto alle nuove.

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L’Hard Disk

L’hard disk è il componente nel quale archiviare il software, i VST, le librerie, le vostre registrazioni audio e, naturalmente, le esportazioni su file WAV/AIF dei vostri progetti.

Come già detto precedentemente, le attuali librerie occupano molto spazio, per ciò se avete intenzione di usarle dovrete prima installarle sull’hard disk, quindi dovrete tenere in conto dello spazio necessario per contenerle.

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Meccanica interna di un moderno hard-disk

Esistono librerie enormi, che possono arrivare a decine e decine di Gigabytes ciascuna.

La dimensione dell’HD dovrebbe essere pertanto adeguata, orientativamente intorno a 1 Terabyte.
Tuttavia, in caso si terminasse lo spazio, sarà sempre possibile aggiungere altri hard disk, sia interni (SATA) che esterni (USB).

Una realtà ormai molto affermata sono gli SSD, che sono hard disk allo “stato solido”, cioè non contengono nessun disco meccanico che gira all’interno. Questo consente un accesso ultra rapido dei dati, finora impensabile con i tradizionali Hard disk.
La maggiore velocità, tuttavia, sarà percepibile solo all’accensione del PC durante l’avvio del sistema operativo e durante il caricamento dei suoni all’apertura di un progetto nel sequencer.
Però dopo aver caricato tutto il necessario non ci saranno incrementi di prestazioni sulla DAW, pertanto l’uso dell’SSD nonostante velocizzi il caricamento iniziale, non è strettamente indispensabile per una DAW.
Tenete comunque conto che per caricare nella memoria RAM tutti i suoni (quando aprirete un grosso progetto contenente molte tracce), se con un hard disk tradizionale potreste aspettare anche oltre un minuto, con un SSD i tempi si accorciano ad una manciata di secondi e sarete subito operativi.

 

Un’altra caratteristica da non sottovalutare

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La silenziosa ventola Nexus Real Silent

Un aspetto da considerare potrebbe essere la rumorosità, in prevalenza causata dalle ventole, che si trovano nel case, nell’alimentatore e sul processore.
Esistono ventole molto silenziose, alimentatori altrettanto silenziosi, così come tastiere e mouse progettati appositamente per non emettere click.
Dovendo fare musica non è essenziale, ma comunque apprezzabile che non ci siano rumori che disturbino l’ascolto.

 

Consigli pratici

Sconsiglio di usare piccoli case, scegliete se possibile case di dimensioni generose come i Big Tower, che consentono l’inserimento interno di molti hard disk e generalmente sono meglio areati dissipando di conseguenza meglio il calore.

Se dovete scegliere un dissipatore per il processore, meglio uno di buona qualità e possibilmente sovra-dimensionato.

Usate alimentatori di potenze superiori a 600 Watt.

Le migliori marche di schede madri sono Asus e Gigabyte, in quanto sono più affidabili.

Le migliori e più note marche di memorie sono Kingston, Corsair, Crucial, Geil, OCZ e G.Skill.

La scheda video per una DAW non deve essere necessariamente di elevate prestazioni o possedere particolari caratteristiche, vi consiglio solo di controllare che abbia almeno due uscite video per collegare due monitor.

Su amazon o ebay si trovano molti PC Digital Audio Workstation già assemblati e pronti all’uso a partire da 800 euro.

 

Le altre periferiche esterne?

Oltre al PC vero e proprio avremo ovviamente bisogno di altri dispositivi, come gli speaker, la master keyboard (detta anche “tastiera muta”), vari controller midi, ecc… ma per non appesantire questo articolo, già molto lungo, preferisco rimandare il discorso ad atri articoli futuri.

La mia DAW è idonea per fare musica?

Se disponete già di un PC (e se state leggendo questo blog è probabile che lo abbiate, a meno che state leggendo da uno smartphone o da un Mac) potreste chiedervi se è adeguato o se andrebbe aggiornato sostituendo qualche componente interno.

Se il vostro sistema è veloce, non va mai in crash e nelle sessioni del vostro sequencer non vi da mai problemi di click & pop, neanche in condizioni estreme, tutto ok! Questo articolo non vi serve.
Se invece usandolo come DAW avete notato qualche problema o rallentamento bisognerà analizzarne la causa e il componente responsabile, andando a sostituirlo, se possibile.

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Atari ST del 1983 e il sequencer Cubase uscito nel 1989

Se avete problemi di click o distorsioni durante la riproduzione, come prima cosa bisogna controllare le impostazioni ASIO, aumentando la latenza si dovrebbe risolvere, ma poi non riuscirete a suonare in real-time la tastiera midi. Per il problema della latenza, potreste ottenere un miglioramento sostituendo la scheda audio, se invece escludete che la causa sia questa, potrebbe essere un problema di OVERHEAD della CPU, ovvero il carico di lavoro per il processore del vostro computer, che risulta talmente alto da non riuscire a elaborare in tempo reale i dati audio, in questo caso provate ad aggiornare scheda madre e CPU o, ancor più drasticamente, sostituire l’intero PC con uno più potente.

Se invece il vostro sequencer va in errore quando caricate molte tracce, il problema potrebbe essere risolto con un aumento della memoria RAM.
Però attenzione, se il vostro sistema è a 32 bit tutta la memoria installata oltre i 3 Gigabytes non verrà riconosciuta.

Se avete altri problemi specifici e non capite la causa, potete lasciare un commento qui sotto all’articolo in modo da discuterne insieme, se volete.

 

Quali componenti sono montati nella mia DAW?

Per rispondere a questa domanda può essere molto utile CPU-Z, che è un piccolo programma gratuito che trovate qui:

http://www.cpuid.com/downloads/cpu-z/cpu-z_1.72.1-en.exe

Durante l’installazione vi propone anche di installare una toolbar: fate attenzione a deselezionare questa opzione mentre installate.

 

Per il resto non vi preoccupate, è un programma sicuro e molto leggero.

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CPU-Z consente di ottenere moltissime informazioni importanti sul vostro PC: la CPU montata, informazioni sulla cache, modello della scheda madre, tipo di memoria RAM installata (quantità, frequenza e produttore), e numerose altre informazioni utili.

Questa analisi vi può aiutare a capire se c’è qualche componente da aggiornare o potenziare.

 

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F. A. Q.

Aggiungo in appendice una serie di domande che mi sono state poste privatamente e che vorrei condividere pubblicamente.
Se avete altre domande in tema con questo articolo potete scrivere un commento qui sotto in fondo alla pagina.

 

Meglio un laptop (portatile) o un PC desktop?

Sicuramente una postazione DAW dovrebbe essere come minimo una postazione desktop, usare un portatile per questo scopo non è impossibile (hardware permettendo) ma non è certo la soluzione ottimale per uno studio in cui creare musica.

 

Meglio una DAW con un solo monitor o più di uno?

Per il tipo di lavoro che bisogna svolgere è molto utile avere più di un monitor, preferibilmente full HD, questo lo consiglio fortemente.
Ad esempio, mentre su un monitor si visualizzano le tracce del sequencer e i vari controlli generali, nell’altro monitor (o negli altri) si possono inserire altre finestre specifiche, come mixer, VST, effetti ecc. senza stressarsi nel sovrapporre, spostare, chiudere e riaprire finestre, affaticando il lavoro.
Se cominciate a lavorare così poi non potrete più farne a meno.

 

Può servire un boot separato?

Non occorre avere un avvio dedicato alla DAW, generalmente è possibile usare sempre lo stesso sistema operativo per navigare e per usare altre applicazioni.
Del resto sequencer come FL Studio, Cubase, Reaper, Ableton, Nuendo ecc, non richiedono grandi risorse di CPU. La cosa si complica quando nel progetto si inseriscono molti VST, perciò in caso di problemi sarà sufficiente chiudere tutti gli altri programmi non necessari.

 

Ezio Cori

Ezio Cori

Musicista, compositore, blogger. CEO di crearemusica.net. Compongo musica orchestrale, trailer e soundtrack. Ho pubblicato i miei lavori con lo pseudonimo di Ezietto. Creo musica usando e "programmando" esclusivamente strumenti digitali. Ho collaborato recentemente con diverse associazioni per produzioni di trailer e soundtrack e con alcune importanti etichette discografiche per produzioni uplifting-trance. Ho sempre studiato musica e ricercato tutto ciò che poteva essere utile, sia musicalmente che dal punto di vista tecnologico, per perfezionare al meglio le mie composizioni. Ascolta le mie tracce su Souncloud

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24 Commenti su “Come scegliere un PC per fare musica (DAW)

  • In 10 minuti ho trovato praticamente tutto quello che ho tentato di imparare in qualche mese. Ho un po’ di partiture pronte a passare sotto un sequencer e qualche VST per la miglior resa possibile e ora posso lanciarmi con relativa sicurezza all’acquisto di un PC che soddisfi le mie esigenze.
    Mi è stato molto d’aiuto per chiarirmi le idee!

  • Grazie Lorenzo, ho cercato di riassumere tutti gli aspetti più importanti, mi fa piacere che hai apprezzato questa breve guida.
    Spero che troverai interessanti anche i prossimi articoli, li sto già scrivendo.
    Non dimenticare di iscriverti alla newsletter!

  • Articolo molto interessante!!! Ci sono molti interrogativi che penso si pongano tutti quando si accende la “scintilla” della registrazione.
    Io uno un portatile di media potenza e devo dire che come hai scritto ci sono un po’ di problemi con la velocità…
    Riesco comunque a lavorare perchè uso il computer quasi esclusivamente per registrare e non altro che possa rallentare. Avrei difficoltà a registrare con un fisso però perchè ho bisogno di spostarlo da un posto ad un altro (se il musicista non va in studio, è lo studio che va dal musicista :D). Diciamo che mi basta poco… non mi sono fissato su molti aspetti (è comunque “homerecording” quello che faccio, non ho uno studio).
    Per quanto riguarda la scheda audio che ne pensi della Focusrite Scarlett 2i2? io mi sono sempre trovato bene anche senza usare la DI box che a quanto ho visto tutti ritengono necessaria (non ho capito bene veramente se con la scalrett serva… bho mi servirebbero delucidazioni a proposito) 😉

    • Ciao Giampiero, per il discorso della portatilità del tuo studio, potresti sempre registrare col portatile (equipaggiato di una buona scheda audio) e poi trasferire il progetto su una postazione fissa dedicata, in cui ti dedichi alle eventuali parti midi, ai VST e all’editing audio delle tracce, e infine ovviamente al mastering.
      Nessuno ti vieta di lavorare su due postazioni, una portatile di ripresa e l’altra fissa in studio per l’engineering sonoro.
      Una cosa non esclude l’altra (ovviamente budget permettendo).
      La Scarlet 2i2 è un’ottima e famosa interfaccia audio usb, che ti consiglio molto se hai la necessità di registrare con una buona qualità.
      A questo punto la D.I.BOX ti potrebbe essere utile per trasformare un segnale sbilanciato prima di inviarlo nella Scarlet, che accetta soltanto segnali bilanciati.
      Dovrei capire come lavori. Che microfono usi per registrare?

  • Fantastico! Io mi chiedevo in base alle mie esigenze una scrittura compositiva con Finale per grande orchestra di durata 20/30 min con vst eastwest di che daw ci sia bisogno? Grazie cmq

    • La durata del brano è poco rilevante, ciò che conta è il numero di VST e la memoria e la potenza di calcolo che questi nel loro insieme richiedono alla DAW.
      Se utilizzi librerie orchestrali generalmente hai bisogno di moltissima memoria e un processore medio/alto.
      Attualmente (scrivo a inizio 2016) un buon processore con un ottimo rapporto qualità/prezzo che andrebbe bene per la tua DAW potrebbe essere l’Intel Core i7-4790K @ 4.00GHz (che si trova a 350 euro).
      Poi ovviamente puoi scegliere anche un processore più potente, ma questo già è un ottimo punto di partenza.
      Come RAM, se vuoi creare progetti con una intera orchestra (eastwest, cinesamples, spitfire, ecc…) ti consiglio di non scendere sotto i 32 Gb.
      Inoltre se hai la possibilità, sarebbe comodo installare nella DAW anche un SSD dove installare le librerie. Questo ti accelera il tempo di caricamento iniziale quando apri il progetto. Infatti usando un HardDisk tradizionale su progetti molto grandi potresti attendere anche un quarto d’ora all’apertura prima di cominciare a lavorare sul progetto contro un minuto scarso del caricamento da un SSD.

  • Volevo sapere quale potrebbe essere un buon portabile per i live set.ho pensato a un bel mec pro ma con quello che costano pensavo di prenderlo usato.sapete indicarmi qualcosa di meglio?(considerando gli aspetti scritti da ezio )grazie

    • Un notebook WINDOWS costa meno di un MAC book pro, quindi se vuoi risparmiare evita il MAC, perchè comunque si trovano degli ottimi notebook windows con ottime prestazioni che non hanno nulla da invidiare ai Mac. Poi dipende anche dall’uso che ne fai (ableton con 2 o 3 tracce non richiede un computer particolarmente potente, cioè per impostare qualche effetto e far partire il lancio clip non ci vuole molto, però è ovvio che se fai dei set più complessi il discorso cambia). Se lo prendi nuovo penso che ormai i computer recenti sono tutti abbastanza potenti, anche il più scarso è già sufficiente per affrontare un live set normale. Diciamo un notebook da almeno 500 euro dovrebbe più che bastare. Che abbia almeno un i5 o superiore. Se invece ti rivolgi al mercato dell’usato dovresti controllare che non sia troppo vecchio e che le prestazioni della CPU siano sufficienti. Se proprio vuoi un consiglio un buon notebook per live set potrebbe essere questo: Toshiba Satellite Pro R50-B-107, che ha un ottimo rapporto qualità prezzo e prestazioni sicuramente adeguate.

  • Ciao ragazzi, mi sento di dire la mia per aiutarvi meglio nelle scelte..
    In primis partite da zero con la scelta della scheda madre, tutte le schede madri hanno già integrato l’audio ma solo alcune hanno i connettori dorati con i chip audio pre amplificati, sconsiglio vivamente di puntare sugli ultimi i7 pensando siano il meglio specialmente se si parla di portatili. Una soluzione ottimale sarebbe quella di avere anche un quadcore “fisso” intel o amd con una velocità non inferiore a 2.5ghz e non superiore ai 3.8ghz dico questo perchè avere un i7 su notebook con 8 core a 1.9 non sarà mai come averne 4 da 3.2 di un fisso: ben più performante ed economico. Un altro fattore è la reattività del sistema: 16gb di ram con un ritardo alto, quindi lento, sono peggio di 4gb più reattive; Il ritardo/lentezza sulle ram è inteso come CL (class latency) spesso le peggiori sono a 1600 cl9 o peggio ancora 1333 cl9, opterei piuttosto per una 1866 cl7.
    Lo stesso discorso vale per l’hard disk, prendere un hdd classico capiente per contenere i dati ma una ssd anche di pochi gb (128/256) per il sistema operativo e programmi in modo da non avere lunghe attese di avvio dei programmi, accensione, ecc.
    Ricordatevi inoltre che gli hhd e ssd non sono immortali, quindi ogni 5/10 anni max andrebbero cambiati, qualora facciate anche montaggi video la durata di vita si dimezza.
    Concludo nel dire che è si importante la cpu ma è tutto l’insieme che fa il pc, specialmente la scheda madre. Nel mio caso per il settore audio ho puntato su una matx (più piccola con meno connettori pci interni per dare più spazio al flusso d’aria) con l’uscita ottica spdif, spesso però per fare musica serve comunque una scheda audio dedicata con meno impedenza possibile. Oltre alle giga e asus consiglio vivamente anche asrock e msi. Spero possa esservi stato d’aiuto, ciao

  • Salve, mi permetto di suggerire una correzione circa l’uso di ssd in abito daw. Le performance vengono notevolmente migliorate non solo per il migliore accesso ai dati, ma anche e soprattutto per la migliore velocità cui dispone la memoria virtuale che diventa paragonabile a quella vera e propria. Questo aspetto par essere sempre sottovalutato, ma uno scratch file o lo stesso paging di Windows impattano terribilmente sulle performance generali. Un ssd risolve egregiamente l’handicap, soece nelle daw dedicate ai vst live.
    Saluti 🙂

    • Ciao Fabio, hai ragione a dire che gli SSD accelerano le performance quando viene usata memoria virtuale, per cui è meglio preferirli rispetto agli Hard Disk tradizionali.
      Inoltre il prezzo degli SSD continua a scendere, perciò diventa sempre più conveniente usarli. Anzi probabilmente tra qualche anno si arriverà al punto in cui costerà meno un SSD rispetto ad un HDD meccanico di pari memoria.
      Resta il fatto che se il PC ha una gran quantità di RAM (le DAW dovrebbero sempre avere molta RAM) difficilmente Windows ci allocherà memoria di paging, preferendo usare la stessa RAM (il paging in questo caso si può anche disabilitare del tutto).
      Grazie per la tua utile precisazione e continua a seguirci!

  • Complimenti per l’articolo… sei riuscito a far capire qualcosa anche a me che sono molto ignorante in materia… ti seguirò… ciao

    • Si, ci sono, ma non saprei indicarteli. Inoltre in genere con la scusa di vendere computer “espressamente studiati” per la musica, questi negozi hanno prezzi un po’ alti. Se vuoi un consiglio spassionato, ti consiglio di comprare un PC generico, non concepito come DAW, purchè sia di media potenza e con componenti garantiti e di qualità (affidarsi a marchi noti potrebbe essere una buona idea). Al limite puoi personalizzarlo in base alle tue necessità “musicali”, ad esempio potresti comprare una scheda audio invece di usare quella fornita dal PC, oppure espandere la RAM, se notassi che nei tuoi progetti la memoria non basta. Cerca un PC assemblato in offerta o fatti fare dei preventivi, non avere fretta nell’acquisto e attento non farti fregare.

  • Ciao, io vorrei un consiglio su tre modelli di notebook due sono Mac l’altro è un asus, ma prima spiego questo, io utilizzerei ableton live per fare della produzione di musica elettronica e andrò con il finire nel fare tracce complicate con abbastanza suoni e plug-in e sono indeciso tra questi tre modelli e volevo sapere un suo parere che cosa mi consiglia?
    Allora i modelli sono:
    Asus-G752VT-GC113T
    MacBook Pro 15″ MLH32T/A
    MacBook Pro 15″ MJLQ2T/A
    Cordiali saluti.

  • Buongiorno a tutti sono di fresca iscrizione, e volevo chiedervi un aiuto

    Vengo al problema:

    un amico compositore ha un vecchio pc descktop sul quale compone
    brani per orchestra e banda con il sw Finale e una collezione di suoni
    degli strumenti della Garritan Personal Orchestra.

    Vorrebbe cambiare il pc con una nuova e più potente configurazione, perché il suo è lento ed obsoleto e mi ha chiesto una mano per assemblarlo; il problema è che conosco poco le componenti utili per le sue esigenze, e lui meno di me. Non mi ha posto problemi di budget, ma utilizzandolo solo per composizione le DAW che vengono normalmente proposte forse mi sembrano eccessive.

    Averi bisogno un consiglio su una buona
    configurazione che ottimizzi qualità/prezzo per le sue esigenze che
    sono sicuramente di fascia medio/alta.

    Saluti
    Sono a disposizione per qualsiasi chiarimento tu ritenga necessario
    Ti ringrazio anticipatamente

    • Bisognerebbe capire in maniera precisa come il tuo amico deve lavorare. Ad ogni modo se usa solo Garritan personal orchestra suppongo che sarà più che sufficiente acquistare un qualsiasi moderno desktop di media potenza. Magari assicurati di avere almeno 16 Gigabytes di RAM e una scheda audio “decente”.

  • Buonasera,
    secondo la mia ormai maturata esperienza, sono arrivato alla conclusione che il miglior sistema operativo per la DAW è OSX. Ho provato entrambe le macchine windows oltre darmi problemi con le periferiche firewire, a parità di hardware utilizzato in quanto sulla stessa macchina avevo installato hackintosh snow leopard e windows 8.1, la latenza della scheda audio era più bassa di 5 ms in osx. Oltre ad una stabilità ed assenza di drop e click con OSX. Attualmente utilizzo windows 8.1 con Sonar che con la Motu firewire di da continui blocchi. Passerò a breve a MAC.

  • Ciao!
    Come configurazione del pc pensavo di fare:
    Alimentatore Thermaltake Smart SE 730W
    Scheda madre Intel Z370-A Pro
    Processore Intel Core i5-8400 2.8GHz 9MB
    RAM HyperX Predator 16 GB
    Scheda Video Gigabyte Nvidia GV-N730-2GI 2GB
    2 SSD Samsung 850 evo
    Scheda audio presouns studio one

    Può funzionare?

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